• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03099/077    premesso che:     il decreto in esame dispone una serie di sostegni alle attività economiche che a causa delle chiusure disposte per il contenimento della diffusione...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03099/077presentato daMOR Mattiatesto diMartedì 18 maggio 2021, seduta n. 510

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto in esame dispone una serie di sostegni alle attività economiche che a causa delle chiusure disposte per il contenimento della diffusione pandemica;
    il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, all'articolo 58 ha istituito un fondo per la filiera della ristorazione;
    che in data 27 ottobre 2020, con decreto dell'allora Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Bellanova, è stata data attuazione alla norma, che prevedeva un finanziamento a fondo perduto ai ristoratori finalizzato al totale rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di prodotti agricoli, alimentari e vinicoli del territorio italiano;
    che tale fondo ha consentito, da un lato, di finanziare i ristoratori in forte crisi finanziaria e di liquidità dovuto ai prolungati periodi di lock-down e chiusure stabiliti al fine di limitare il diffondersi della pandemia da COVID-19 e dall'altro di sostenere il mercato interno di produzione agricola di qualità, in quanto finalizzato all'acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio;
    che al mese di maggio già i tre quarti dei fondi disponibili sono stati assegnati, ma molte domande risultano ancora in fase di valutazione e altre devono essere erogate;
    che, mentre i ristoratori sono una delle categorie più colpite dalla crisi economica derivante dall'emergenza pandemica e ancora non hanno ripreso a pieno regime la loro attività, parte delle risorse risulta non erogata e, ben un quarto di esse neanche assennato;
    che risultano evidenti, anche dalle dichiarazioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria, i ritardi con cui Poste Italiane ha gestito e sta gestendo circa un terzo delle domande presentate;
    che in una situazione di difficoltà e di carenza di liquidità degli imprenditori si vedano negare delle risposte che la legge accordava loro e che soltanto per motivi burocratici e di cattiva organizzazione non sono ancora state erogate o peggio neanche valutate,

impegna il Governo

a intervenire, con ogni mezzo a disposizione, per sveltire le procedure di valutazione e accelerare le liquidazioni dei finanziamenti già assegnati, di cui in premessa.
9/3099/77. Mor.