• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03099/133     in sede di esame del disegno di legge di «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03099/133presentato daMAMMÌ Stefaniatesto diMartedì 18 maggio 2021, seduta n. 510

   La Camera,
    in sede di esame del disegno di legge di «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19»,
   premesso che:
    la crescente mancanza di infermieri e di altri specialisti che possano assistere i minori con disabilità gravi e gravissime nel proprio domicilio, come previsto dall'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), è stata acuita dal perdurante stato emergenziale correlato alla pandemia da COVID-19, nel corso della quale si è registrato un aumento della richiesta di infermieri nelle varie misure adottate per contrastarla, sia nell'ambito delle attività dei reparti ospedalieri, sia per quelle legate alla campagna vaccinale;
    la gravità della situazione è stata di recente evidenziata anche dalla Fondazione Maddalena Grassi di Milano, impegnata prevalentemente nell'assistenza ai minori con forme di disabilità grave e gravissima, in una lettera inviata il 27 aprile scorso all'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Milano, dalla quale emerge la difficoltà della Fondazione di soddisfare da oltre sei mesi le richieste di presa in carico di minori con disabilità, giunte sia dalle famiglie che direttamente dagli ospedali, che conseguentemente sono rimaste prive di adeguata assistenza, proprio per via della carenza di figure infermieristiche che possano espletarle;
    la presa in carico di un minore con grave disabilità comporta, unitamente all'impegno professionale, un forte coinvolgimento emotivo da parte dell'infermiere che condivide le difficoltà e i disagi del minore assistito. In ragione di ciò, accade spesso che non si riesca a prendere in carico un minore subito dopo averne assistito e lasciato un altro. Questo fattore incide, a sua volta, sulla disponibilità degli operatori e, benché non congiunturale, unito all'aumento della domanda indotto dalla pandemia, incide negativamente sulla possibilità di disporre del numero di infermieri necessario a far fronte al bisogno delle famiglie;
    il provvedimento in esame all'articolo 20 comma 2, lettera e) ha introdotto una deroga al vincolo dell'esclusività per il personale infermieristico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) aderente all'attività di somministrazione dei vaccini contro il SARS-Cov-2 al di fuori dell'orario di servizio, limitatamente al periodo della campagna vaccinale stessa;
    grazie all'introduzione di questa misura sarà possibile aumentare la capacità vaccinale del Paese, garantire più equità di accesso ai vaccini e uscire il più rapidamente possibile dalla pandemia; se tale deroga fosse mantenuta anche oltre il termine dell'emergenza sanitaria, potrebbe essere adottata anche in altri ambiti, come ad esempio all'interno dei percorsi di assistenza territoriale, come quello dell'Assistenza Domiciliare Integrata, dove tale soluzione potrebbe rivelarsi di particolare efficacia sin da questa fase dell'emergenza sanitaria, con particolare riferimento all'assistenza di minori con grave disabilità, come su evidenziato;
    il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede che dal Recovery Fund, per la Sanità, saranno impiegati 7 miliardi di euro tra il 2022 e il 2026, nonché prevede che per il 2027 la dotazione di personale infermieristico aumenterà dalle 332.292 unità odierne fino a 402.352, con un incremento del 21 per cento. Grazie a questi interventi sarà possibile consentire anche il potenziamento delle cure domiciliari tuttavia, per un potenziamento della sanità territoriale più a breve termine, sarebbe auspicabile che anche il personale infermieristico del sistema pubblico, tramite la rimozione della clausola di esclusività, potesse prestare servizio anche nelle attività domiciliari, in regime libero professionale;
    tale soluzione potrebbe infatti consentire di fronteggiare in tempi rapidi il problema della carenza degli infermieri e di offrire una risposta efficace alle numerose richieste di assistenza domiciliare per i minori con disabilità gravi e gravissime,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere, attraverso le opportune iniziative normative, il superamento del vincolo di esclusività per il personale infermieristico alle dipendenze del Sistema Sanitario Nazionale di cui all'articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 16, rimuovendolo al fine di consentire alle suddette figure il diritto all'esercizio dell'attività libero professionale, al di fuori dell'orario di impiego e, conseguentemente, garantire il potenziamento dell'Assistenza Domiciliare Integrata per i minori con disabilità gravi e gravissime e più in generale il diritto alla salute ai cittadini.
9/3099/133. Mammì.