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Atto a cui si riferisce:
C.5/05984 (5-05984)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 13 maggio 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-05984

  Ringrazio gli onorevoli interroganti per aver posto all'attenzione del Governo le criticità e i rischi occupazionali che incombono sulle lavoratrici e i lavoratori dei centri commerciali.
  Secondo i dati di Confcommercio, il settore impiega 780 mila lavoratori in forza alle circa 1.300 strutture commerciali integrate, presenti su tutto il territorio nazionale.
  Certamente si tratta di uno dei comparti che ha subìto le più pesanti ripercussioni a seguito dei provvedimenti restrittivi varati dal Governo per il contenimento dell'emergenza sanitaria. In particolare, risulta che il 40 per cento dei consumi avviene all'interno dei centri che realizzano il 50 per cento del loro fatturato durante il fine settimana.
  Secondo quanto riferito dalle associazioni di categoria, il settore ha subìto perdite altissime, pari a 40 miliardi di euro dall'inizio della pandemia.
  Questo dato deve essere posto alla base di ogni necessaria riflessione finalizzata all'adozione delle misure più idonee per scongiurare che un settore così importante per il tessuto produttivo e per la ripresa dei consumi, già duramente colpito dalla pandemia, non venga ulteriormente penalizzato.
  Il Governo, che ha già avviato interlocuzioni dirette con i rappresentanti delle associazioni di settore, sta prendendo in considerazione le istanze della categoria per un'auspicabile riapertura nel breve termine. Come noto, si svolgerà nella prossima settimana la Cabina di regia politica che dovrà valutare e decidere – sulla base dei dati epidemiologici consolidati – le misure di allentamento delle restrizioni e le prossime riaperture, tra le quali certamente quella dei centri commerciali nei giorni festivi. Come affermato dal Presidente del Consiglio, ogni decisione sarà presa sulla base dei criteri di ragionevolezza e prudenza, al fine di contemperare il più possibile le ragioni della salute con quelle dell'economia.
  Certamente è doveroso tenere in considerazione con la massima attenzione le conseguenze subite dal settore del commercio, così gravemente ferito dalla crisi e particolarmente strategico per la ripartenza e la crescita, e assicurare il massimo sostegno a imprese e lavoratori nella delicata fase di transizione che si aprirà con la ripartenza delle attività.
  Per quanto riguarda la necessaria tutela occupazionale, voglio rassicurare che alle misure di garanzia del reddito dei lavoratori varate con il decreto-legge cosiddetto «Sostegni», seguiranno misure ulteriori specificamente dirette a sostenere il comparto. Sono infatti in fase di elaborazione da parte del Ministero del lavoro specifiche misure di decontribuzione che incentivino le imprese del settore a riconfermare, dopo lo sblocco dei licenziamenti e la conclusione della Cassa di integrazione con causale COVID-19, i livelli occupazionali esistenti.