• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05977 (5-05977)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05977presentato daSERRITELLA Davidetesto diMartedì 11 maggio 2021, seduta n. 505

   SERRITELLA, SCAGLIUSI, BARBUTO, LUCIANO CANTONE, CARINELLI, DE LORENZIS, FICARA, GRIPPA, LIUZZI, MARINO, RAFFA e TRAVERSI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il processo introdotto per la liberazione e la successiva riassegnazione delle frequenze radiotelevisive oggi occupate dal digitale terrestre, conseguentemente all'assegnazione della banda radioelettrica dei 700 Mhz allo sviluppo delle nuove tecnologie 5G, ad oggi risulta essere in forte ritardo;

   con legge di bilancio 2019 sono state introdotte modifiche al calendario ed alle procedure per la riassegnazione di tali frequenze televisive, nel periodo transitorio che va dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2022, solo successivamente al quale i nuovi standard trasmissivi diventeranno operativi;

   tra settembre e dicembre 2020, sono stati pubblicati dal Ministero dello sviluppo economico, i bandi per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre ad operatori di rete locali;

   il passaggio alle nuove frequenze comporterà che gli attuali impianti di ricezione televisiva dovranno essere adeguati, con costi a carico degli utenti per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva. A compensazione di tali costi, dal 2018 al 2022, sono stati stanziati 150 milioni di euro;

   con decreto ministeriale del 18 ottobre 2019, sono state definite le modalità per l'erogazione dei contributi per l'acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2, il cosiddetto «bonus TV»;

   la legge di bilancio 2021 ha rifinanziato per 100 milioni di euro il contributo per l'acquisto di apparecchi di ricezione televisiva, finalizzandolo non solo all'acquisto ma anche allo smaltimento di apparecchiature obsolete. Le modalità di attuazione dell'intervento sono rimesse ad un decreto ministeriale non ancora approvato;

   a settembre 2021 ci sarà il primo passaggio, quando le trasmissioni cambieranno codifica (da Mpeg2 a Mpeg4), pur restando con l'attuale versione del Dvb-t, mentre, come da programma, a giugno 2022, si dovrebbe passare al digitale terrestre di seconda generazione, con la possibilità che molte famiglie si ritroveranno senza ricevitori adatti per vedere la TV;

   dal 1° settembre 2021 le tv locali dovrebbero rilasciare le proprie frequenze a partire dalle regioni del Nord, per poi essere ospitate come fornitori di contenuti dagli operatori di rete in seguito ad una graduatoria;

   dai dati della fondazione Bordoni si rileva che, a marzo 2020, le famiglie non pronte al Dvb-t2 erano il 57,6 per cento pari a 12,8 milioni di utenti; la situazione pandemica non ha di certo migliorato tale situazione e la regolare transizione del sistema digitale –:

   quale sia la situazione attuale e quali iniziative di competenza intenda adottare per addivenire ad una soluzione che garantisca una regolare ed equa transizione del sistema digitale.
(5-05977)