• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09233 (4-09233)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09233presentato daCOSTANZO Jessicatesto diLunedì 10 maggio 2021, seduta n. 504

   COSTANZO e MANIERO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   il 2021 si è avviato con la crisi del mercato dell'auto e l'aumento generalizzato del ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle aziende leader nel settore automotive;

   il mercato europeo dell'auto sta affrontando una crisi profonda determinata anche dalla pandemia e nel nostro Paese era già in atto una crisi sistemica, con la mancanza di investimenti per l'innovazione del prodotto e l'assenza di una politica industriale pubblica;

   Stellantis ha prorogato la cassa integrazione fino al 2 maggio 2021 per i dipendenti dello stabilimento di Melfi;

   come esposto in una nota dalla Fiom di Stellantis del 18 marzo 2021, in questo scenario la comunicazione aziendale sul costo industriale alto degli stabilimenti italiani, la riduzione dei servizi e di ulteriore taglio dei costi sta generando una situazione di estrema incertezza e preoccupazione nelle lavoratrici e nei lavoratori del gruppo e in quelli delle aziende di fornitura;

   nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro all'azienda per discutere della situazione produttiva di tutti gli stabilimenti Stellantis, e dei costi industriali;

   in una nota della segreteria generale CGIL Basilicata del 12 marzo 2021, si denuncia come «i primi atti formali della Stellantis sono tutti nel solco della riduzione dei costi. I tagli ai servizi comunicati alla Iscot per i servizi di pulizia industriale e civile all'interno dello stabilimento che produrranno 44 licenziamenti e cassa integrazione al 50 per cento per i lavoratori restanti, la riduzione del 15 per cento ai trasferimenti verso la Atlas che gestisce il servizio mensa, tracciano l'intenzione di peggiorare complessivamente la condizione dei lavoratori diretti e indiretti, con scelte che determineranno un pericoloso abbassamento della qualità del lavoro e della sicurezza all'interno dello stabilimento, paradossalmente proprio nella fase in cui l'attenzione verso i livelli di sicurezza dovrebbe essere massima. Il prestito da 6.3 mld garantito dallo Stato e che FCA ha ottenuto aveva come precondizione il rilancio della filiera di fornitura. Questo significa ampliare la filiera in Italia e non continuare ad agire con la competizione sfrenata sulla riduzione dei costi e far pagare ai lavoratori l'assenza di strategie industriali e di investimenti che pongano al centro l'innovazione e l'eco-sostenibilità»;

   la Fiom ha sollecitato, unitariamente a Fim e Uilm, il Governo ad aprire un tavolo specifico di settore;

   come appreso da fonti di stampa il 15 aprile 2021 il gruppo Stellantis pare abbia convocato le segreterie nazionali dei sindacati che potrebbe essere una prima occasione per avere risposte alle tante domande;

   è indispensabile un confronto sul piano industriale di Stellantis in Italia e sulla filiera di fornitura, oltre a un piano per l'occupazione;

   particolare attenzione deve essere posta sull'impatto che le nuove tecnologie avranno sulle produzioni tradizionali a partire dalla componentistica e la produzione di motori endotermici, in particolare diesel –:

   se non si intenda convocare con urgenza un tavolo specifico di confronto con Fca Stellantis sul piano industriale e di occupazione;

   se si intenda sostenere l'intera filiera ed essere garante degli impegni assunti da Fca nel momento della richiesta del prestito di oltre 6 miliardi di euro.
(4-09233)