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Atto a cui si riferisce:
C.5/05922 (5-05922)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 5 maggio 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-05922

  Come è noto il Piano nazionale per l'energia e il clima (PNIEC) è frutto del Regolamento sulla governance dell'unione dell'energia e dell'azione per il clima (UE) 2018/1999, entrato in vigore il 24 dicembre 2018 nell'ambito del pacchetto Energia pulita per tutti gli europei.
  Il meccanismo di governance europeo si basa su piani nazionali integrati per l'energia e il clima (NECP) che coprono periodi di dieci anni dal 2021 al 2030, strategie a lungo termine dell'UE e nazionali al 2050, nonché il monitoraggio e la pubblicazione dei dati.
  L'Italia, nella presentazione del Piano nazionale integrato Energia e Clima (PNIEC) al 31 dicembre del 2019, ha attribuito all'idrogeno una quota pari all'1 per cento dei consumi al 2030. Per raggiungere questo obiettivo, il Ministero dello sviluppo economico ha istituito nel 2019 il «Tavolo Idrogeno» per avviare lo sviluppo dell'uso dell'idrogeno in Italia. Il percorso intrapreso è stato caratterizzato da una serie di interventi mirati a livello nazionale ed internazionale.
  In particolare, a livello internazionale l'Italia ha aderito nel luglio 2018 alla Renewable and Clean Hydrogen Innovation Challenge per accelerare lo sviluppo di un mercato globale dell'idrogeno nell'ambito dell'iniziativa multilaterale «Mission Innovation» che impegna l'Italia a raddoppiare gli investimenti pubblici per le attività di ricerca e sviluppo sulle clean-technologies entro il 2021.
  In data 8 luglio 2020 la Commissione Europea ha pubblicato «A hydrogen strategy for a climate neutral Europe» fissando al contempo i nuovi livelli di riduzione delle emissioni di CO2 dal 40 per cento al 55 per cento rispetto al 1990. Il documento inserisce il vettore idrogeno tra le tecnologie abilitanti per la progressiva decarbonizzazione del modello energetico europeo. Secondo le analisi della UE il peso dell'idrogeno all'interno del mix energetico dovrà passare dall'attuale 2 per cento al 13 per cento-14 per cento al 2050.
  È opportuno sottolineare che la qualità e le caratteristiche di composizione del gas distribuito attraverso la rete destinata al consumatore finale, è definita, attualmente, dal decreto del Ministero dello sviluppo economico del 18 maggio 2018 che aggiorna la regola tecnica sulle caratteristiche chimico-fisiche e sulla presenza di altri componenti nel gas combustibile da convogliare.
  La predetta regola tecnica, contenuta nell'Allegato A al decreto, stabilisce che il gas non deve contenere componenti oltre quelli specificati nella tabella n. 1 di cui al medesimo Allegato, ad un livello che ne impedisca, senza trattamento, il trasporto, lo stoccaggio e/o l'utilizzo; tale tabella non ricomprende l'idrogeno. L'idrogeno, dunque, ad oggi, alla luce e nei termini di cui alla normativa vigente, non può essere contenuto nel gas.
  L'uso potenziale della rete del gas naturale per il trasporto dell'idrogeno è un'ipotesi al vaglio degli operatori italiani ed europei. In tale prospettiva gli Uffici del Ministero dello sviluppo economico (oggi della transizione ecologica) in collaborazione con il Ministero dell'Interno hanno avviato un Gruppo di lavoro con lo scopo di valutare gli aggiornamenti del quadro normativo e di sicurezza necessari per l'utilizzo dell'idrogeno.
  Tali possibili futuri aggiornamenti sono subordinati ai risultati delle ricerche e analisi condotte dai centri di ricerca e di normazione specializzati che vedono il diretto coinvolgimento degli Enti nazionali.
  Queste attività sono propedeutiche al futuro impiego dell'idrogeno e riguardano i principali settori di applicazione (trasporti, industria, uso residenziale, stoccaggio, trasporto).
  Occorre, in ultimo, osservare che la revisione della normativa in materia rientra tra le riforme inserite nel PNRR (Riforma 3.1 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno) all'interno della Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica.