• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05925 (5-05925)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05925presentato daMORETTO Saratesto diMartedì 4 maggio 2021, seduta n. 500

   MORETTO. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   il 15 aprile 2021 Arera ha inviato il suo parere al Ministro interrogato sull'atteso schema di decreto legislativo riguardante i Certificati bianchi (TEE), attestati rilasciati a fronte del risparmio di una tonnellata di petrolio;

   tra le misure previste fondamentali le semplificazioni nella presentazione dei progetti, allargando la platea di interventi ammissibili e dando la possibilità di chiedere valutazioni preventive, la cumulabilità col credito di imposta e l'introduzione di un meccanismo ad asta integrativo rispetto allo schema del TEE;

   il provvedimento, in stand-by da mesi, determina inoltre gli obiettivi quantitativi di risparmio energetico per il 2021-2027 da conseguire attraverso i suddetti titoli, ma che non appaiono in grado di perseguire la transizione ecologica sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale che economico;

   il testo sembra ridurre sensibilmente gli obblighi per il 2020 fissando un valore di 1,27 milioni di Tee per l'elettrico e 1,57 milioni per il gas, rispetto ai 3,17 milioni e i 3,92 milioni previsti dal decreto del 2017, e abbassare gli obiettivi nel 2021 a 0,45 milioni per l'elettrico e 0,55 milioni per il gas, per poi aumentarli progressivamente negli anni successivi, configurando così una riduzione nei quattro anni che vanno dal 2017 al 2020 del 74 per cento;

   lo schema di decreto non tiene dunque in considerazione i nuovi obiettivi del Green deal, rimanendo invece agganciato al Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) che fissa un target di riduzione delle emissioni al 40 per cento, al di sotto della soglia del 55 per cento fissata dall'Europa;

   tale diminuzione degli obiettivi per il 2021-2024, provocherà un brusco rallentamento di quelle che, ad oggi, sono le uniche fonti ad alto rendimento ma soprattutto rallenterà un indotto tra i più corposi del mondo dell'energia (motori endotermici, turbine e altro), creando inoltre una forte incertezza relativamente agli investimenti sostenibili dal momento che molti di essi risultavano particolarmente convenienti proprio grazie ai certificati bianchi;

   l'eventuale fluidificazione dell'offerta e la possibile ulteriore riduzione della domanda, connessa allo svolgimento delle aste, minerebbero la possibilità di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030;

   non sembra, inoltre, tenersi conto dell'operatività quotidiana delle ESCo, la cui ricognizione è indispensabile per la messa a punto di regole chiare in grado di stabilizzare e semplificare il meccanismo dei Certificati Bianchi –:

   quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere per stabilizzare e rilanciare l'attuale meccanismo dei Certificati Bianchi per il quadriennio 2021-2024 al fine di implementare interventi di efficienza che attualmente lo schema di decreto di cui in premessa non prevede.
(5-05925)