• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01203 (2-01203) «D'Uva».



Atto Camera

Interpellanza 2-01203presentato daD'UVA Francescotesto diVenerdì 30 aprile 2021, seduta n. 498

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

   dal 19 dicembre 2020 è applicabile il nuovo regolamento (UE)2018/1805, relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca in ambito europeo. Tale normativa è il risultato di una posizione consolidatasi nel tempo della Commissione europea che, già nella comunicazione del 28 aprile 2015, intitolata «Agenda europea sulla sicurezza», aveva avuto modo di sottolineare come «la cooperazione giudiziaria in materia penale si fonda anche su strumenti transfrontalieri efficaci e che il riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie è un elemento chiave del quadro di sicurezza»;

   la dimensione transfrontaliera della confisca diventa evidente, quindi, quando devono essere eseguiti provvedimenti in altri Stati membri. In questo caso, l'Unione europea interviene ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del Trattato sull'Unione europea (TUE), ovvero quando gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri;

   i princìpi cardine su cui gli Stati membri dovranno adeguare il loro diritto interno sono in particolare: il generale riconoscimento reciproco, ovvero le decisioni giudiziarie in materia penale adottate in un Paese dell'Unione europea, dovranno essere di norma immediatamente riconosciute e applicate da un altro Paese dell'Unione europea l'adozione di certificati e procedure standard per consentire azioni di congelamento e di confisca più rapide ed efficienti; previsioni di termini celeri per il riconoscimento di un ordine di confisca e per il riconoscimento di esecuzione degli ordini di congelamento; emanazione di disposizioni tese a garantire che i diritti di indennizzo delle vittime e di restituzione siano rispettati nei casi transfrontalieri;

   dalla data in cui il citato regolamento europeo produce i suoi effetti, in Italia, un primo passo verso la sua materiale attuazione è rappresentato dalla circolare della direzione centrale anticrimine della polizia di Stato, diramata in data 12 gennaio 2021 ai questori, al fine di invitare i dipendenti delle divisioni anticrimine ad adottare le opportune disposizioni volte a rendere possibile, in collaborazione con le autorità giudiziarie, l'esecuzione di misure di congelamento e confisca di beni all'estero, secondo quanto previsto;

   inoltre l'articolo 24 del regolamento richiede ad ogni Stato di notificare alla Commissione europea le autorità nazionali competenti ad emanare i provvedimenti di congelamento e confisca, nonché quelle preposte a dare esecuzione ai medesimi provvedimenti provenienti dagli altri Paesi –:

   di quali elementi disponga circa le decisioni assunte in altri Paesi dell'Unione europea circa la designazione delle autorità centrali per la trasmissione e la ricezione dei certificati di congelamento e di confisca e quali autorità siano state notificate alla Commissione europea come preposte alle funzioni indicate dai commi 8 e 9 dell'articolo 2 del richiamato regolamento (UE)2018/1805;

   quanti casi di applicazione concreta del regolamento ci siano stati fino a questo momento;

   quali ulteriori iniziative di competenza si stiano assumendo in collaborazione con i Governi degli altri Paesi, per dare piena esecuzione alla normativa in questione, in particolare nella parte in cui si richiede agli Stati membri la previsione di disposizioni tese a garantire che i diritti di indennizzo delle vittime e di restituzione siano rispettati nei casi transfrontalieri.
(2-01203) «D'Uva».