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Atto a cui si riferisce:
C.5/05869 (5-05869)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 29 aprile 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-05869

  Signor Presidente, Onorevoli deputati, con l'interrogazione in oggetto l'Onorevole Iezzi chiede iniziative per rinforzare i presidi di Polizia nei comuni della riviera romagnola in vista della prossima stagione estiva e tenendo conto dell'importanza dell'industria turistica per la ripartenza economica del Paese. Al riguardo, rappresento preliminarmente che, con l'approssimarsi della stagione estiva, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ogni anno, avvia interlocuzioni con le Prefetture per la predisposizione di un piano coordinato delle risorse, concordato a livello interforze, per meglio fronteggiare le esigenze di ordine e sicurezza pubblica nelle località ove è prevista una maggiore affluenza turistica.
  L'attuazione di tale piano si è rivelata problematica nel 2020, in considerazione del fatto che le Forze di polizia hanno dovuto far fronte agli accresciuti impegni connessi al controllo del rispetto delle misure di contenimento.
  Peraltro, la rimodulazione delle attività didattiche presso gli Istituti e le Scuole delle stesse Forze di polizia, imposta anche in questo caso dalla pandemia, non ha consentito l'impiego dei frequentatori dei suddetti corsi per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva, come era avvenuto, invece, negli anni precedenti.
  Nondimeno, nel corso del 2020, è stata adottata ogni utile iniziativa finalizzata alla migliore razionalizzazione dei dispositivi ed al massimo coordinato impiego di tutte le risorse presenti in ambito provinciale.
  Venendo alle misure da adottarsi per la prossima estate, riferisco che, alla luce del miglioramento dell'attuale situazione epidemiologica e della progressiva ripresa delle attività economiche, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha già avviato il ciclo di riunioni a carattere interforze volte ad una valutazione congiunta delle esigenze e a definire le possibili misure da attuarsi.
  Si è già svolta la prima di un ciclo di riunioni per definire il quadro delle unità di personale disponibili per il rinforzo estivo e degli interventi da attuarsi sulla base delle proposte formulate dalle Autorità provinciali di pubblica sicurezza.
  In questo contesto non si mancherà di valutare anche le istanze formulate dai Prefetti delle Province che si affacciano sulla «Riviera romagnola», nell'ambito di una pianificazione che dovrà comunque tenere conto delle necessità emergenti in altri distretti del territorio nazionale e delle risorse che potranno essere destinate alle misure in argomento.
  Va anche ricordato che, in generale, le Questure della «Riviera» hanno comunicato che attueranno, nella prossima stagione estiva, una serie di servizi sulla base dei moduli definiti da una direttiva del Dipartimento diramata il 23 febbraio 2021.
  Nello specifico, alla luce della citata circolare e degli ottimi risultati raggiunti nello scorso anno, saranno attivati servizi di ricezione delle denunce nelle località balneari e saranno implementati piani straordinari di controllo del territorio, con lo sviluppo di iniziative alle quali parteciperanno anche aliquote dei Reparti Prevenzione Crimine.
  Tali iniziative saranno finalizzate al contrasto dei fenomeni criminosi più diffusi durante la stagione estiva nelle località balneari, e si svolgeranno, con particolare frequenza, durante i fine settimana ed il prossimo mese di agosto, in coincidenza con i maggiori afflussi di turisti.
  In questo contesto, sono stati già definiti alcuni target delle prossime operazioni straordinarie di controllo del territorio che si svolgeranno nella riviera riminese – in particolare nel Comune capoluogo e in quelli di Bellaria-Igea Marina e Riccione – e nella Provincia di Ravenna, con particolare riguardo al Comune di Cervia, e nella nota località turistica di Milano Marittima.
  Inoltre, per la specifica situazione di Cesenatico, il Questore di Forlì-Cesena potrà attivare una serie di mirati servizi nell'esercizio dei poteri rientranti nelle proprie ordinarie attribuzioni volti ad agevolare la ricezione delle denunce nonché mirate forme di controllo del territorio.
  Per quanto concerne la situazione dell'aeroporto «L. Ridolfi» di Forlì, in via preliminare, preme evidenziare che, con la soppressione del relativo Posto di Polizia di Frontiera, avvenuta nel 2013, le relative funzioni sono state devolute alla Questura di Forlì-Cesena.
  Per effetto di ciò, furono trasferite alla Questura 37 unità di personale, mentre altre 5 furono assegnate al Compartimento della Polizia Stradale Emilia-Romagna, 3 unità al Compartimento Polizia Ferroviaria Emilia-Romagna e 2 al Centro Addestramento della Polizia di Stato di Cesena.
  Attualmente, secondo quanto emerge dal piano dei voli programmati, nell'aeroporto «L. Ridolfi» operano tre compagnie aeree. Nella prospettiva di un rilancio del volume del traffico aereo su quello aeroscalo, la Zona Polizia di Frontiera di Bologna ha assicurato, per le esigenze di polizia di frontiera nell'aerostazione, la formazione specialistica di un'aliquota di personale, pari a 12 unità, della Questura di Forlì-Cesena nei settori dei controlli di frontiera e della security aeroportuale.
  Tale personale, nella seconda decade dello scorso mese di marzo, ha effettuato una sessione di train on the job presso l'Ufficio Polizia di Frontiera aerea di Bologna.
  Inoltre, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha assegnato 7 dispositivi informatici, dotati del Sistema Informativo di Frontiera - SIF per l'espletamento dei controlli presso l'aeroporto di Forlì.
  Con riferimento al quadro esigenziale appena delineato, informo che le Prefetture di Forlì-Cesena, Rimini, e Ravenna hanno affrontato recentemente, in diverse riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nonché in riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di polizia, i temi connessi al rafforzamento dei dispositivi e dei servizi di controllo del territorio.