• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09130 (4-09130)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09130presentato daGIULIODORI Paolotesto diMercoledì 28 aprile 2021, seduta n. 496

   GIULIODORI. — Al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   il 25 aprile di ogni anno si celebra la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo avvenuta nel 1945;

   il 25 aprile 1945 è la giornata in cui il Comitato di liberazione nazionale proclamò l'insurrezione generale contro i nazifascisti che occupavano i territori del nord del Paese, assumendo il potere in nome del popolo italiano e decretando la condanna a morte dei gerarchi fascisti;

   il 25 aprile è stato scelto come data simbolica, in seguito agli eventi di Milano in cui le forze partigiane costrinsero alla resa i fascisti della Repubblica sociale italiana e gli occupanti nazisti, decretando la fine della Repubblica di Salò;

   su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri del Governo italiano provvisorio, Alcide De Gasperi, il Re Umberto II, luogotenente del Regno d'Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale stabilendo che: «a celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale»;

   con la legge del 27 maggio del 1949, n. 260, recante «Disposizioni in materia di ricorrenze festive», all'articolo 2, la stessa è stata istituzionalizzata in maniera stabile come festa nazionale, nello specifico come «anniversario della liberazione»;

   il direttore generale dell'Ufficio regionale scolastico Marco Ugo Filisetti ha inviato una lettera, datata 21 aprile 2021, agli studenti delle scuole marchigiane in occasione del 25 aprile, in cui ha parlato del 25 aprile come «data scelta per festeggiare la fine della seconda guerra mondiale in Italia» e di «un'Italia che si è fronteggiata per le rispettive ragioni e i rispettivi sogni», dando una versione dei fatti a dir poco scandalosa, che ha destato scalpore nell'opinione pubblica non solo marchigiana ma in tutto il Paese;

   l'aspetto più grave è che un simile messaggio sia stato lanciato non da un esponente politico ma da un dipendente pubblico, che dovrebbe essere imparziale e super partes, per di più un alto dirigente del mondo della scuola, dove si dovrebbe insegnare ai ragazzi la storia e dove è importante non mandare messaggi fuorvianti e faziosi sulla storia del nostro Paese;

   il dottor Filisetti non è nuovo a dichiarazioni discutibili;

   come si è appreso a mezzo stampa, il Ministro dell'istruzione è a conoscenza di quanto accaduto e ha annunciato pubblicamente che avrebbe chiesto chiarimenti all'ufficio regionale scolastico –:

   se e quali iniziative di competenza abbia intenzione di adottare il Ministro interrogato per condannare l'accaduto e per stigmatizzare il comportamento del dottor Filisetti, nonché per chiarire che il Ministero dell'istruzione non si riconosce nelle dichiarazioni di cui in premessa.
(4-09130)