• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01194 (2-01194) «Spena, Cattaneo, Marrocco, Siracusano, Battilocchio, Bartolozzi, Tartaglione, Pentangelo, Barelli, Porchietto, Polidori, Baldini, Squeri, D'Attis».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01194presentato daSPENA Mariatesto diMartedì 27 aprile 2021, seduta n. 495

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   l'articolo 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 recante «Ulteriori disposizioni di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19» disponeva che «sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose»;

   nel cosiddetto decreto «Riaperture», decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, non c'è traccia di una modifica delle misure restrittive precedentemente assunte relativamente alle «feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose»;

   il soprammenzionato decreto, all'articolo 7, consente – in zona «gialla» – lo svolgimento in presenza di fiere, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati, a partire dal 15 giugno 2021;

   il comparto del wedding è composto da 90 mila tra imprese e partite Iva che si avvalgono di oltre un milione di lavoratori diretti ed indiretti. Una filiera interamente italiana composta da circa 30 figure professionali altamente specializzate e che nel 2019 aveva un valore, nel suo indotto primario, di oltre 15 miliardi di euro nel solo settore dei matrimoni, 33 miliardi nel comparto eventi e un indotto globale valutato in oltre 60 miliardi di euro;

   nel 2020 si è assistito alla cancellazione di circa l'80 per cento degli eventi previsti e la perdita del fatturato si è attestata tra l'85 per cento ed il 95 per cento, con tantissimi operatori al 100 per cento, e oltre, se si considera la restituzione degli acconti;

   in termini complessivi nel 2019, in Italia si sono svolti oltre 260.000 eventi privati di medio-grandi dimensioni, con più di 40 partecipanti. Nelle statistiche dell'Istat relativo allo stesso anno si riscontra come maggio (19.865), giugno (32.0802), luglio (24.477), agosto (19.354) e settembre (34.271) siano di gran lunga i mesi preferiti per la celebrazione dei matrimoni;

   negli ultimi anni è cresciuta molto la capacità del settore di attrarre il mondo del Destination Event internazionale, ovvero eventi svolti in Italia da clienti stranieri, con una fortissima crescita in particolare del Destination Wedding. Sempre nel 2019, sono circa 10.000 i Destination Eventi realizzati da clienti privati, che hanno attratto in Italia 1,5 milioni di presenze straniere;

   da parte delle associazioni di filiera sono state già avanzate al Governo delle proposte di protocolli di sicurezza che si rifanno alla normativa prevista nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2021 ed aggiungono ad essa la disposizione di segnaletica, la suddivisione di percorsi tra ospiti e staff, l'utilizzo di confezioni monouso per gli abiti nei guardaroba, nonché di strumenti avanzati di sanificazione delle atmosfere interne già sul mercato e l'individuazione di un preposto per il rispetto delle norme;

   il comparto del wedding ha bisogno di certezze, in quanto necessita di una adeguata programmazione e pianificazione degli eventi. È necessario sapere entro i primi giorni di maggio la data per le riaperture, al fine di poter pianificare il mese di giugno, cioè uno dei mesi di maggiore importanza in termini eventi e fatturato –:

   per quali motivi nel cosiddetto decreto «Ripartenze» n. 52 del 2021 non sia stata indicata alcuna data oltre la quale sarò consentito lo svolgimento di ricevimenti successivi a cerimonie civili e religiose almeno in zona «gialla», così come avvenuto per buona parte delle attività precedentemente sospese;

   se il Governo non intenda valutare e adottare a breve termine il protocollo già proposto dalle associazioni del settore del wedding, contenente le linee guida in base alle quali si possano tenere in sicurezza, sia all'aperto che al chiuso, le feste e le celebrazioni, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose, in modo tale da permettere alle imprese e ai lavoratori del settore – reduci da mesi di inattività – di tornate a svolgere la propria attività nei mesi potenzialmente più redditizi;

   se intenda valutare, all'esito dell'adozione del citato protocollo, l'opportunità di determinare nell'immediato una data precisa per la ripresa delle attività legate al settore del wedding ed attualmente sospese, così permettendo agli operatori di programmare le riaperture e ai futuri sposi di non vivere ulteriormente nell'incertezza;

   quali urgenti iniziative di competenza il Governo intenda adottare per far sì che aziende di catering, negozi di bomboniere, wedding planner, events producers, location, atelier di abiti da cerimonia, fotografi e videografi, fioristi e vivai, musicisti, make up artist, hair stylist e tutte le attività produttive che compongono la filiera nazionale del wedding, possano essere adeguatamente risarcite per gli ulteriori mancati introiti causati dal protrarsi delle chiusure, anche in zona «gialla» dopo il 26 aprile 2021.
(2-01194) «Spena, Cattaneo, Marrocco, Siracusano, Battilocchio, Bartolozzi, Tartaglione, Pentangelo, Barelli, Porchietto, Polidori, Baldini, Squeri, D'Attis».