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Atto a cui si riferisce:
S.1/00344 premesso che: nel 2020 a 2,7 milioni di persone dell'Unione europea è stato diagnosticato il cancro e 1,3 milioni di persone hanno perso la vita a causa di esso. L'Europa, pur...



Atto Senato

Mozione 1-00344 presentata da MASSIMO FERRO
giovedì 22 aprile 2021, seduta n.319

FERRO, BINETTI, RIZZOTTI, SICLARI, STABILE, AIMI, BARBONI, BERARDI, CALIENDO, CALIGIURI, CANGINI, CESARO, DAL MAS, DE SIANO, FLORIS, GALLIANI, GALLONE, GASPARRI, GIRO, MANGIALAVORI, MASINI, MINUTO, MODENA, PAGANO, PAPATHEU, PAROLI, PEROSINO, TIRABOSCHI, VITALI - Il Senato,

premesso che:

nel 2020 a 2,7 milioni di persone dell'Unione europea è stato diagnosticato il cancro e 1,3 milioni di persone hanno perso la vita a causa di esso. L'Europa, pur rappresentando un decimo della popolazione mondiale, conta un quarto dei casi di cancro nel mondo. Si stima che entro il 2035 il cancro diventerà la principale causa di morte nell'Unione europea con un incremento di vite perse di oltre il 24 per cento e con un impatto economico superiore ai 100 miliardi di euro all'anno. Inoltre, la pandemia da COVID-19 ha avuto ripercussioni negative sulla cura della malattia oncologica, interrompendone la prevenzione ed il trattamento e ritardandone la diagnosi;

l'Unione europea lavora da decenni per combattere il cancro, introducendo azioni volte a salvare e prolungare vite umane. L'ultimo piano d'azione europeo in materia è stato sviluppato all'inizio degli anni '90 e da allora si sono registrati importanti progressi nel trattamento della malattia. La ricerca e l'innovazione, insieme alle tecnologie digitali, hanno contribuito a migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro;

per massimizzare il potenziale delle nuove tecnologie e delle scoperte scientifiche, eliminando le disuguaglianze in termini di accesso alla conoscenza, prevenzione, diagnosi e cura della malattia, è necessaria una maggior cooperazione tra gli Stati membri;

per rispondere a queste esigenze, la Commissione europea ha predisposto e presentato il 3 febbraio 2021 il primo «Piano Europeo di lotta contro il cancro». Esso contiene azioni concrete ed ambiziose che sosterranno, coordineranno ed implementeranno gli sforzi degli Stati membri per alleviare le sofferenze causate dalla malattia. L'obiettivo del piano è quello di affrontare l'intero decorso della patologia ed è strutturato in quattro aree di intervento e dieci iniziative faro;

le quattro aree di intervento sono così suddivise:

1) prevenzione: il Piano europeo mira a sensibilizzare ed affrontare i principali fattori di rischio, come il tabacco, il consumo eccessivo di alcool, l'inquinamento ambientale, l'obesità, la mancata attività fisica e l'esposizione a sostanze pericolose e cancerogene, introducendo per ciascuna di queste aree azioni specifiche volte a ridurne l'impatto sulla salute della persona e sui sistemi sanitari;

2) individuazione precoce della patologia, inserendo un nuovo programma di screening per il carcinoma alla mammella, alla cervice ed al colon retto, che garantisca al 90 per cento della popolazione europea, che ne soddisfi i requisiti, la possibilità di accedervi entro il 2025;

3) diagnosi e trattamento, introducendo azioni volte ad affrontare le disparità di accesso alle cure e ai farmaci, prevedendo l'istituzione di «Reti di riferimento» che condivideranno e faciliteranno lo scambio di informazioni diagnostiche tra i centri oncologici di ciascuno Stato membro. Inoltre, per migliorare il tracciamento diagnostico, nonché la comprensione della patologia, è stata avviata l'iniziativa europea «UNCAN.eu»;

4) qualità di vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti alla malattia, adottando misure e programmi volti a facilitarne l'integrazione sociale ed il reinserimento sul posto di lavoro;

il Piano sarà sostenuto dal nuovo programma "EU4Health", il quale fornirà agli Stati membri 4 miliardi di euro per affrontare le sfide contro il cancro. Inoltre, sarà incrementato da ulteriori fondi come quelli del quadro di ricerca ed innovazione "Orizzonte Europa" (2 miliardi di euro), del programma "Erasmus+" (fino a 500 milioni di euro) e del programma "Europa digitale" (250 milioni di euro). Infine, gli Stati membri potranno ricorrere al "Next Generation EU" per sostenere la lotta al cancro e la ricerca scientifica (672,5 miliardi di euro). Oltre a ciò, la Commissione offrirà prestiti e finanziamenti azionari per investimenti in ospedali, cure primarie e case di comunità, sanità elettronica, personale sanitario, servizi e cure innovative;

per facilitare l'utilizzo degli strumenti di finanziamento per gli investimenti nell'oncologia, la Commissione istituirà un meccanismo di condivisione delle conoscenze volto ad informare ciascun Stato membro sui diversi meccanismi di finanziamento e sulle relative modalità di accesso;

per allineare le azioni e le politiche in tutte le istituzioni europee, la Commissione creerà un «gruppo di attuazione del piano contro il cancro» per discutere e riesaminare l'attuazione del piano europeo;

il Piano europeo sarà riesaminato entro la fine del 2024 per valutare se l'azione intrapresa sia stata sufficiente per il raggiungimento degli obiettivi oppure se servano misure aggiuntive;

il Piano europeo rappresenta una strategia ambiziosa, che offre specifiche soluzioni per soddisfare i diversi bisogni. La pandemia ha dimostrato un'enorme collaborazione, spirito di solidarietà ed unità, che potrebbero essere presi come riferimento per la prevenzione, il trattamento e la cura del cancro. Quest'ultima, infatti, non deve essere esclusivamente una responsabilità del sistema sanitario, ma è necessario un impegno comune di tutte le istituzioni, settori e portatori di interesse. Insieme, si può invertire la crescita della malattia, garantendo un futuro più sano e sostenibile per tutti;

ulteriore declinazione del Piano europeo contro il cancro, è il piano d'azione "Samira", presentato il 5 febbraio 2021. Trattasi di un pacchetto di azioni volto a migliorare il coordinamento europeo nell'utilizzo delle tecnologie radiologiche e nucleari anche per la cura del cancro, oltre che di altre malattie; il piano è volto a garantire ai cittadini dell'Unione europea accesso, in campo medico, a tecnologie radiologiche e nucleari di alta qualità nel rispetto dei massimi standard di sicurezza. Le tecnologie nucleari e radiologiche svolgono un ruolo strategico nella lotta contro il cancro: la mammografia, la tomografia computerizzata e altre forme di diagnostica per immagini in fase di diagnosi e cura, la radioterapia come trattamento oncologico e l'impiego della medicina nucleare svolgono un ruolo centrale in oncologia;

in questa prospettiva Samira si propone di raggiungere 3 obiettivi fondamentali: a) garantire l'offerta di radioisotopi per uso indico: dando vita un'iniziativa europea che riunirà i centri specializzati nei radioisotopi (ERVI - "European Radioisotope Valley Initiative") al fine di mantenere la leadership mondiale dell'Europa nell'offerta di radioisotopi; b) migliorare la qualità e la sicurezza delle radiazioni in medicina ponendo in essere una specifica iniziativa europea sulla qualità e sicurezza delle applicazioni mediche delle radiazioni ionizzanti; c) agevolare l'innovazione e lo sviluppo tecnologico delle applicazioni mediche delle radiazioni ionizzanti;

per l'Italia «i numeri del cancro 2020» ovvero il rapporto annuale dell'Associazione italiana oncologia medica (AIOM) e Associazione italiana dei registri tumori ha evidenziato 377.000 nuove diagnosi di cancro (195.000 uomini e 182.000 donne);

i tumori più diagnosticati sono: cancro della mammella (54.976), colon retto (43.702), polmone (40.882), prostata (36.074) e vescica (25.492). Questi cinque tumori rappresentano oltre il 53 per cento di tutte le nuove diagnosi;

oggi in Italia convivono con il cancro 3,6 milioni di persone, con un incremento di quasi il 40 per cento rispetto al 2010. Nelle donne la sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 63 per cento, mentre negli uomini il 54 per cento;

i pazienti affetti da tumori gastro-intestinali metastatici hanno lamentato disparità di trattamento rispetto alla presa in carico e all'accesso alle cure oggi disponibili per migliorare la qualità della vita;

negli ultimi 7 anni, a cavallo delle ultime due Legislature, l'Intergruppo parlamentare «Insieme per un impegno contro il cancro» frutto della volontà del Gruppo «La Salute un bene da difendere, un diritto da promuovere», coordinato da "Salute donna" onlus, ha favorito il dialogo fra il Parlamento e molte associazioni di pazienti presenti nel campo dell'oncologia, portando all'evidenza di numerosi parlamentari la necessità di intervenire in modo organico e strategico sulla materia. Un Accordo di legislatura in 15 punti è stato redatto e condiviso dalle 36 associazioni, di pazienti che hanno aderito al Gruppo, è stato condiviso con tutti i gruppi politici in lizza per le elezioni del 2018 e successivamente i relativi contenuti sono confluiti in atti di indirizzo politico approvati con voto unanime sia alla Camera che al Senato,

impegna il Governo:

1) a sostenere in tutti i modi e le sedi possibili il Piano europeo contro il cancro e il piano "Samira" sull'impiego delle tecnologie radiologiche e nucleari, declinandoli in un Piano oncologico nazionale che coinvolga il Ministero della salute, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero della transizione ecologica e le regioni;

2) a prevedere nel Piano oncologico nazionale dei precisi indicatori validi per valutare le performance delle regioni sui temi dell'uniformità della presa in carico e cura dei pazienti;

3) a prevedere nel Piano oncologico nazionale specifiche sezioni dedicate alla presa in carico e cura dei pazienti metastatici;

4) a verificare, per quanto di competenza, lo stato di attuazione in Italia degli screening oncologici, delle reti oncologiche (in base all'Accordo Stato-regioni del 17 aprile 2019) e di tutti i modelli organizzativi per la presa in carico dei pazienti oncologici ed onco-ematologici, al fine di verificare l'eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi sulla governance del cancro;

5) a verificare se parte delle risorse del piano di "Next Generation EU" potranno essere riservate alla realizzazione degli obiettivi del piano oncologico europeo;

6) a promuovere e a facilitare la ricerca clinica sui farmaci oncologici innovativi e sulle nuove tecnologie, quali l'immunoterapia, le "CAR-T" e le terapie radiocellulari di ultima generazione, anche al fine di attrarre investimenti presso le eccellenze scientifiche del nostro Paese;

7) ad adottare iniziative di competenza per rendere più brevi possibili i tempi per l'accesso dei pazienti ai farmaci oncologici innovativi approvati da AIFA;

8) ad utilizzare i fondi del "Next Generation EU" per ammodernare la dotazione tecnologica per gli screening diagnostici, la chirurgia e le attività di medicina nucleare;

9) a portare a compimento il Registro nazionale tumori assicurando un corretto conferimento dei dati regionali in unico e funzionate database nazionale;

10) ad adottare le iniziative di competenza per istituire in ogni unità complessa di oncologia un servizio di psiconcologia riservato ai pazienti e ai familiari procedendo, il prima possibile, al riconoscimento della psiconcologia come professione sanitaria;

11) ad adottare le iniziative di competenza per attuare in modo definitivo la legge n. 29 del 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2019, recante «l'istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione» attraverso un corretto conferimento dei dati regionali in unico e funzionale database nazionale;

12) a favorire una sempre maggiore connessione fra le autorità sanitarie e regolatorie nazionali, e le associazioni dei pazienti, al fine di assicurare un regolare utilizzo dei Patient Reported Outcomes ovvero gli esiti riferiti al paziente, un approccio metodologico volto a cogliere il punto di vista fisico, mentale e sociale del paziente su un trattamento o una tecnologia sanitaria;

13) a prevedere iniziative per la conservazione del posto di lavoro e per un pieno reinserimento al lavoro dei pazienti oncologici.

(1-00344)