• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02945-A/093    premesso che:     il decreto-legge, reca misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02945-A/093presentato daDEIDDA Salvatoretesto diGiovedì 22 aprile 2021, seduta n. 492

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge, reca misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena;
    nello specifico il provvedimento dispone interventi volti a rimodulare nel territorio nazionale le misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica, in considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti, al fine di evitare un ulteriore aggravamento dell'epidemia;
    la drammatica situazione legata allo stallo delle attività produttive a cui non è stata data la possibilità di ripartenza nonostante la messa in sicurezza dei locali, esige una risposta certa e non il procrastinarsi di norme di restringimento;
    a fine 2020 Federmep e le altre associazioni di categoria hanno lanciato l'allarme, secondo cui dall'inizio della pandemia sono stati cancellati circa 65 mila matrimoni e circa 200 mila eventi di altra natura con una perdita di oltre 35 miliardi di euro del comparto nel suo complesso, che comprende non solo location e vestito della sposa, ma decine di lavoratori che operano nel settore;
    sono stimate, infatti, in 50 mila imprese e partite Iva e i 300 mila lavoratori, tra impiegati stabili e stagionali, che operano nel settore: wedding planner, ristoratori, fiorai, fotografi, artigiani, sartorie, musicisti. Ma anche microattività, come ad esempio, calligrafi e celebranti che per ogni cerimonia civile prendono dalle 500 alle 800 euro;
    al problema dell'impossibilità di celebrare il matrimonio, si aggiunge che posticipando le nozze, è emerso da una indagine del settore «poi le spose 2022/2023, ha rilevato come i nuovi problemi di occupazione che la pandemia ha portato, potrebbe ripercuotersi sulle coppie che intendono convolare a nozze nei prossimi due/tre anni, ovvero ridurre la propria spesa all'essenziale pur con manovre del Governo atte alla ripresa economica e ad incentivare l'occupazione»;
    i matrimoni richiedono mesi di preparazione e organizzazione sarebbe necessario definire modi e tempi per la ripresa delle attività e per permettere ai circa 100 mila futuri sposi costretti a rinviare le nozze di ripianificare il loro matrimonio;
    nella stragrande maggioranza di nozze posticipate gli sposi hanno già speso parte del importo previsto per il matrimonio rinviato e sarebbe fondamentale introdurre un'apposita detrazione d'imposta per le spese connesse alla celebrazione di matrimoni, battesimi e comunioni;
    andrebbe inoltre ripristinato e ampliato il contributo a fondo perduto previsto dall'articolo 25-bis del decreto-legge rilancio e abrogato dal decreto-legge ristori;
    il nuovo contributo a fondo perduto, limitato alle aziende del comparto wedding ed eventi privati, sull'esempio di quello concesso ai tour operator, dovrebbe tenere conto della perdita di fatturato registrato in tutti i mesi dell'anno e in particolare da marzo a ottobre; il riconoscimento di una indennità mensile (connessa alla perdita di fatturato registrata dalle singole aziende) ai lavoratori autonomi fino alla ripresa dell'attività operativa prevista non prima della primavera del 2021. Per la liquidità andrebbe assicurata l'estensione della garanzia di stato al 100 per cento con procedura semplificata dagli attuali euro 30.000 a euro 100.000 (cosiddetto decreto liquidità);
    non è mai stato convocato un tavolo tecnico in cui affrontare, nella Specificità del settore, i protocolli e le misure adatte alla particolarità della categoria che erroneamente non ha mai goduto di un codice Ateco ma inserita più genericamente nella categoria commercio e/o eventi. È necessario confrontarsi e conoscere le reali peculiarità di un comparto messo in ginocchio,

impegna il Governo

a convocare un tavolo urgente del «comparto matrimoni» al fine di prevedere la ripresa dell'attività e lo studio degli adeguati aiuti alle imprese della filiera.
9/2945-A/93. Deidda, Ciaburro, Prisco.