• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/09025 (4-09025)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09025presentato daRUFFINO Danielatesto diMercoledì 21 aprile 2021, seduta n. 491

   RUFFINO, BENIGNI, GAGLIARDI, NAPOLI, PEDRAZZINI e SILLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   con la legge n. 160 del 2019, articolo 1, comma 59, è istituito il fondo «Asili nido e scuole dell'infanzia»;

   il suddetto fondo è finalizzato, in particolare, ai seguenti interventi: a) progetti di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell'infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, con priorità per le strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti; b) progetti volti alla riconversione di spazi delle scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati, con la finalità del riequilibrio territoriale, anche nel contesto di progetti innovativi finalizzati all'attivazione di servizi integrativi che concorrano all'educazione dei bambini e soddisfino i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale ed organizzativo;

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 dicembre 2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 18 marzo 2021) definisce, in prima applicazione e in via sperimentale per il quinquennio 2021-2025, le modalità e le procedure di presentazione delle richieste di contributo;

   nell'allegato 1, parte integrante del suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 dicembre 2020, sono riportati i comuni ricadenti nelle aree svantaggiate del Paese, nonché i comuni capoluogo di provincia che presentano periferie urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi;

   la graduatoria dei comuni dell'allegato 1 è stata redatta in base all'indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM), indicatore ISTAT che in base a vari indicatori stima la vulnerabilità dei territori, valutando la situazione sociale di chi ci abita (famiglie con genitore single, famiglie numerose, alta presenza di anziani e altri). Se l'indice è inferiore a 97 il comune è a basso rischio vulnerabilità, tra 97 e 98 a medio rischio, tra 98 e 99 a medio alto e sopra a 103 è ad alto rischio;

   molti comuni, piccoli e medi, pur non rientrando nella categoria degli enti con alto rischio di vulnerabilità, soffrono una carenza cronica di asili nido e di scuole dell'infanzia;

   l'articolo 1, comma 59 della legge n. 160 del 2019, non fa esplicito riferimento ai «comuni marginali». Stando al suddetto articolo, il riparto delle risorse si sarebbe dovuto basare anche su valutazioni diverse, come il rapporto tra posti disponibili e popolazione residente; in tal modo, si sarebbe data la possibilità di accedere alla graduatoria e quindi eventualmente alle risorse anche ai comuni non marginali ma privi di sufficienti asili nido o scuole dell'infanzia –:

   quali iniziative ritengano di dover adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per porre rimedio a tale situazione.
(4-09025)