• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08959 (4-08959)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08959presentato daPAGANO Alessandrotesto diVenerdì 16 aprile 2021, seduta n. 488

   ALESSANDRO PAGANO, ZICCHIERI, DE ANGELIS e SALTAMARTINI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:

   è notizia dei giorni scorsi che il comune di Roma ha attivato un servizio online per la segnalazione di assembramenti da parte dei privati cittadini; «hai notato un assembramento nella tua zona?» recita la pubblicità istituzionale del Dipartimento partecipazione, comunicazione e pari opportunità del comune, per poi raccomandare l'utilizzo all'uopo di quello che viene chiamato sistema unico di segnalazione (Sus);

   per inviare la segnalazione, l'utente deve identificarsi digitalmente tramite Spid, Cie, e Cns e compilare i campi in un modulo ad hoc; le segnalazioni possono avvenire anche con riferimento agli spazi condominiali e alle abitazioni private e in proposito non è dato sapere come vengano trattate le informazioni, né quali siano le misure che conseguono a tale segnalazione: se, ad esempio, il comune prenda semplicemente atto della comunicazione, se, invece, registri i dati del sospetto in vista di eventuali ulteriori controlli o se, infine, allerti le autorità di pubblica sicurezza; in ogni caso i profili di estrema criticità di questa iniziativa sono molteplici:

   in primo luogo, vanno sottolineati i rischi di usi strumentali cui potrebbero prestarsi le segnalazioni e la loro attitudine ad alimentare una odiosa cultura della delazione; questo esplicito invito a individuare e segnalare il concittadino che si sospetta violare le norme sul distanziamento, lungi dal garantire il rispetto delle norme, rappresenta, secondo gli interroganti, un pericoloso strumento per alimentare le tensioni sociali e la spirale d'odio che si sta radicando in alcune frange della popolazione, in un senso o nell'altro;

   inoltre le segnalazioni «a pioggia» rischiano paradossalmente di ostacolare il regolare svolgimento dei controlli per la tutela dell'ordine pubblico, perché l'ente a cui giunge la segnalazione si troverebbe nell'impossibilità di approfondire elementi utili per valutare la sua appropriatezza e persino la sua veridicità; in assenza di un qualsiasi riscontro fattuale o di contraddittorio con il segnalato, le autorità dovrebbero prendere per buono il contenuto della segnalazione e, conseguentemente, intervenire e sanzionare;

   infine, il sistema incide profondamente sulle garanzie delle situazioni giuridiche soggettive dei cittadini; in particolare, l'opacità della procedura di segnalazione comporta, a parere degli interroganti, intollerabili ripercussioni sul diritto fondamentale alla privacy degli utenti e dei soggetti segnalati: non sono chiari in che modalità e per quanto tempo debbano essere conservati i dati personali degli utenti, chi possa accedervi e che uso se ne possa fare; non è parimenti chiaro l'uso dei dati personali sulle private abitazioni oggetto di segnalazione o delle persone in esse presenti; non è chiaro infine se esistano e quali siano gli eventuali provvedimenti che il comune o altra autorità ritenga opportuno adottare a seguito delle segnalazioni;

   la gravità dell'iniziativa è ulteriormente confermata dal fatto che essa sia stata presa in una fase così delicata, quando crescono i segnali di esasperazione dei cittadini;

   quanto sopra osservato, per gli interroganti è l'estremo frutto della martellante campagna portata avanti nello scorso anno per creare un clima di apprensione che inducesse i cittadini a ridurre i contatti sociali e dell'esorbitante e irragionevole approccio repressivo a tutti noto; nell'ottobre 2020 era stato lo stesso Ministro della Salute a incoraggiare le delazioni quando affermava: «è chiaro che aumenteremo i controlli, ci saranno le segnalazioni»;

   questa iniziativa, oltre a compromettere i diritti fondamentali delle persone coinvolte e ad ostacolare la buona gestione dell'ordine pubblico, rischia di ulteriormente deprimere le risorse necessarie alla ripresa del nostro Paese –:

   se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo ed inclusa una maggiore attenzione alla strategia comunicativa, il Governo intenda adottare rispetto a quanto esposto in premessa affinché siano garantite e tutelate le libertà costituzionali della persona ed i diritti inviolabili anche in situazioni emergenziali dettate da pandemia come l'attuale momento storico.
(4-08959)