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Atto a cui si riferisce:
C.5/05760 (5-05760)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 14 aprile 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-05760

  Signor Presidente, Onorevoli deputati, come noto, Agea, in qualità di Organismo Pagatore (Op), per l'esercizio delle sue funzioni si avvale di altri organismi all'uopo delegati, mediante la conclusione di un accordo scritto che specifichi i compiti delegati e ne detti la disciplina.
  Con riferimento alla vicenda relativa al contenzioso in atto tra alcuni Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (Caa) e Agea, a seguito della predisposizione della Convenzione che disciplina, per gli anni 2020-2021, la delega di funzioni da parte dell'Organismo Pagatore Nazionale, si fa presente che Agea ha motivato la propria scelta con l'intento di assicurare che lo svolgimento di funzioni pubbliche delegate sia riservato dai Caa ai propri dipendenti, stabilmente vincolati ad essi da un rapporto gerarchico e dagli stringenti obblighi di fedeltà, derivanti dall'inserimento in organico del dipendente nell'organizzazione societaria.
  La «delega» di funzioni pubbliche a soggetti di natura privatistica parrebbe inquadrabile infatti, in termini generali, nello schema delineato dall'articolo 1, comma 1-ter della legge n. 241 del 7 agosto 1990, che richiede il rigoroso rispetto del principio di imparzialità amministrativa, anche da parte del soggetto privato delegato «con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni».
  I ricorrenti hanno formulato in sede cautelare domanda di sospensione degli atti impugnati, laddove si prevede che entro il 31 marzo 2021 almeno il 50 per cento degli operatori titolari, abilitati ad accedere e operare nei servizi informativi dell'Organismo pagatore, devono essere lavoratori dipendenti dei Caa o delle società con esso convenzionate.
  Successivamente, in sede di udienza, camerale tenutasi il 9 febbraio 2021, gli stessi ricorrenti, mediante i propri procuratori costituiti nel giudizio, hanno rinunciato all'istanza cautelare, manifestando la sopravvenuta mancanza di interesse alla delibazione giudiziale della suddetta domanda di sospensione del termine del 31 marzo scorso.
  L'udienza di merito è stata fissata per il prossimo 27 aprile, in ogni caso la predetta disposizione convenzionale non incide direttamente sullo status giuridico contrattuale dell'operatore del Caa, comportando in caso di inosservanza una sanzione amministrativa, la cui irrogazione dipenderà dall'esito della sentenza di merito, che determinerà la legittimità dell'operato dei Caa, rispetto alla previsione convenzionale impugnata.