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Atto a cui si riferisce:
C.5/05663 (5-05663)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 7 aprile 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-05663

  L'onorevole interrogante, premesso che ancora non è stato adottato il decreto ministeriale previsto dall'articolo 8, comma 10-bis, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, chiede di conoscere quali urgenti iniziative si intenda adottare al fine di colmare il ritardo sin qui registratosi.
  Come rammentato nell'interrogazione, la norma in premessa prevede che «al Documento unico di regolarità contributiva si aggiunge quello relativo alla congruità dell'incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento, secondo le modalità adottate con decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
  Al riguardo, premesso che il termine di adozione del provvedimento in esame non ha natura perentoria, si fa presente le competenti strutture ministeriali avevano già avviato le necessarie valutazioni istruttorie ai fini dell'adozione del decreto, anche analizzando in maniera più specifica la possibilità di declinare nel decreto le proposte pervenute dalle Parti sociali e tenuto conto della complessità della materia che richiede un particolare approfondimento e un inevitabile raccordo con le Amministrazioni interessate.
  In particolare, si segnala che, lo scorso mese di novembre, nel corso di un incontro con le parti sociali, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pro tempore aveva condiviso l'importanza dello strumento del DURC di congruità quale opportunità per far emergere il lavoro irregolare e per contrastare i fenomeni di dumping contrattuale da parte di imprese che, pur svolgendo attività edile o prevalentemente edile, applicano contratti diversi da quello dell'edilizia a danno della regolare concorrenza tra le imprese e delle tutele in materia di equa retribuzione, di formazione e sicurezza a favore dei lavoratori.
  Sul piano operativo, si segnala che questa Amministrazione ha successivamente effettuato incontri tecnici finalizzati alla predisposizione del decreto, al fine di verificare con le parti sociali del settore edile i modelli già consolidati nella prassi. Le stesse parti sociali hanno anche presentato l'accordo siglato in data 10 settembre 2020, con cui è stato introdotto un periodo di sperimentazione del sistema di congruità della manodopera per lo svolgimento dell'attività edile sia pubblica che privata, i cui contenuti potrebbero – per quanto compatibili – essere ripresi nel provvedimento in corso di predisposizione.
  A tale confronto hanno preso parte anche le altre Amministrazioni coinvolte (INPS, INAIL e INL) al fine di adottare posizioni condivise e di garantire il coordinamento delle attività di loro competenza con la procedura del rilascio del DURC di congruità.
  Nel concordare sull'importanza dello strumento del documento di congruità, quale strumento per far emergere il lavoro irregolare e per contrastare i fenomeni di dumping contrattuale, non posso che assicurare l'impegno del Ministero che rappresento affinché si concludano a stretto giro tutte le consultazioni tecniche in essere, sì da poter adottare in tempi brevi il previsto decreto ministeriale.