• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05674 (5-05674)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05674presentato daCENNI Susannatesto presentato Martedì 6 aprile 2021 modificato Mercoledì 7 aprile 2021, seduta n. 481

   CENNI, CECCANTI, CIAMPI. — Al Ministro della transizione ecologica, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   quella «geotermica» è una forma di energia naturale che trova origine dal calore della terra e, tra le energie rinnovabili, ha un valore aggiunto che condivide soltanto con l'idroelettrico: la continuità della produzione. La geotermia, quindi, può essere intesa come un elemento importante per la «green economy» e un sostegno significativo per sviluppare politiche «low carbon»;

   lo sviluppo corretto della geotermia porta con sé non solo benefici ambientali, contribuendo in maniera importante alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma anche importanti occasioni per la creazione di nuova occupazione;

   l'Italia è il Paese dove l'energia geotermica è stata sfruttata per la prima volta a fini industriali. Siamo infatti uno dei principali produttori di energia geotermica a livello mondiale;

   attraverso strumenti di sostegno pubblico le fonti rinnovabili (Fer) hanno consolidato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell'ambito del sistema energetico italiano. Con il decreto ministeriale 23 giugno 2016, sono stati introdotti incentivi per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico;

   la nuova Strategia energetica nazionale, adottata dal Governo nel mese di novembre 2017, considera lo sviluppo delle fonti rinnovabili come funzionale non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche al contenimento della dipendenza energetica, prefissando l'obiettivo al 2030 del 28 per cento di consumi da rinnovabili rispetto ai consumi complessivi;

   nel decreto «Fer 1» (definito «decreto rinnovabili») pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2019 non furono inseriti incentivi per l'energia geotermica generando nelle aree produttive significative preoccupazioni;

   anche a seguito di atti di sindacato ispettivo e di indirizzo presentati dall'interrogante, il Governo ha annunciato l'inserimento degli incentivi in quello che avrebbe dovuto essere l'imminente decreto «Fer 2»; in ordine di tempo: in data 4 novembre 2020 quando il Sottosegretario Alessandra Todde ha risposto ad una interrogazione dell'interrogante, e successivamente durante pubbliche manifestazioni nel mese di settembre 2020 della Sottosegretaria con delega alla geotermia, Alessia Morani;

   erano stati annunciati, in quelle occasioni, l'arrivo sul testo della bozza di decreto, dei pareri dei Ministeri per l'ambiente e della tutela del territorio e del mare (oggi Transizione ecologica) e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e che «si contava in tempi brevi l'acquisizione della Conferenza unificata e dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera); che successivamente, lo schema di decreto avrebbe dovuto essere notificato alla Commissione europea per la verifica di compatibilità con le regole sugli aiuti di Stato»;

   i continui ritardi stanno creando difficoltà alle imprese del settore presenti sul territorio nazionale; le associazioni sindacali della Toscana (una delle principali regioni dove è presente l'utilizzo dell'energia geotermica) hanno recentemente segnalato che sarebbero a rischio (tra diretti e indotto) la continuità occupazionale di oltre 2.200 lavoratori –:

   se il Governo sia a conoscenza delle criticità che riguardano il comparto, per imprese e lavoratori causate da tempi così lunghi per l'emanazione del cosiddetto decreto «Fer 2» citato in premessa, relativo agli incentivi per la geotermia e quale sia lo stato dell'iter relativo all'approvazione definitiva di tale provvedimento.
(5-05674)