• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01164 (2-01164) «Frate, Angiola, Costa, Schullian».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01164presentato daFRATE Floratesto diMartedì 6 aprile 2021, seduta n. 480

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:

   secondo i dati del Ministero dello sviluppo economico, oggi in Italia si contano oltre 11 mila startup, di cui quasi il 20 per cento fondate da under-35, e con circa 65 mila individui impiegati in totale;

   il decreto ministeriale 17 febbraio 2016 ha definito le modalità di redazione degli atti costitutivi di società a responsabilità limitata (startup innovative), successivamente corrette dal decreto ministeriale 7 luglio 2016;

   questa normativa prevedeva, a decorrere dal 20 luglio 2016, la possibilità per le startup di costituirsi in breve tempo e in forma totalmente gratuita e on line tramite un modello standard attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it;

   questa opzione era predisposta in via alternativa all'ordinaria costituzione tramite atto pubblico notarile, con controlli attribuiti agli uffici del Registro delle imprese. Questo assetto è stato negli anni contestato dal Notariato, ma con la sentenza n. 1004/2017, il Tar Lazio aveva rigettato il ricorso del Consiglio Nazionale del Notariato (C.N.N.) contro il decreto in questione;

   tuttavia, il Consiglio di Stato, con sentenza 29 marzo 2021, n. 2643, ha ribaltato la sentenza del Tar annullando di fatto gli effetti voluti dal decreto ministeriale, determinando quindi una situazione di vera urgenza normativa;

   questo vuoto legislativo crea una situazione di assoluta incertezza per quelle attività che hanno usufruito di questo meccanismo in forma digitale e gratuita, con il rischio che avvenga ora un ingiusto dispendio di risorse economiche durante una già difficilissima congiuntura economica dovuta all'emergenza epidemiologica;

   nell'ovvia prospettiva di un intervento legislativo urgente, si richiama peraltro la necessità di recepire entro il 1° agosto 2021 la direttiva (UE) 2019/1151 per quanto concerne l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, la quale prevede che tutte le società a responsabilità limitata – e non solamente le startup innovative – potranno essere costituite online sulla base di modelli predefiniti e in forma alternativa alla via ordinaria, che invece resterà necessaria per le società per azioni;

   l'articolo 29 della legge di delegazione europea attualmente all'esame del Senato (AS 1721-B), recante princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva citata, va nella direzione opposta a quella indicata a livello europeo, abolendo implicitamente la forma dello statuto pre-approvato che rappresentava il pilastro della semplificazione e riconoscendo al notaio il ruolo di unico soggetto certificatore –:

   se il Governo intenda affrontare nell'immediato il vuoto normativo venutosi a creare a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato e come intenda predisporre, al più presto, la normativa di recepimento della direttiva comunitaria per semplificare la creazione delle Srl, riducendone al tempo stesso costi, tempistiche ed oneri amministrativi, e quale posizione intenda assumere in merito a tutte quelle startup innovative che dal luglio 2016 hanno usufruito di questo meccanismo alternativo.
(2-01164) «Frate, Angiola, Costa, Schullian».