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Atto a cui si riferisce:
C.1/00454    premesso che:     l'Italia è risultata in conseguenza della pandemia uno dei primi Paesi in Europa a chiudere le scuole con l'iniziale sospensione immediata di tutte le...



Atto Camera

Mozione 1-00454presentato daFUSACCHIA Alessandrotesto diMartedì 6 aprile 2021, seduta n. 480

   La Camera,

   premesso che:

    l'Italia è risultata in conseguenza della pandemia uno dei primi Paesi in Europa a chiudere le scuole con l'iniziale sospensione immediata di tutte le attività didattiche in presenza e risulta, ad oggi, il Paese europeo che ha tenuto le scuole chiuse per più tempo;

    le conseguenze più profonde, sugli apprendimenti degli studenti, sul loro benessere psico-fisico e sulla loro alimentazione non sono ancora chiare, anche in mancanza di monitoraggi, e hanno certamente amplificato le disuguaglianze, aggravando la situazione di povertà educativa di tanti minori;

    è apprezzabile la decisione del Governo di tenere aperte le scuole fino al primo anno della secondaria di primo grado in tutta Italia, a condizione che questa decisione non venga nei fatti rimessa in discussione dalle regioni, se non nei casi di assoluta necessità e urgenza previsti dalle nuove disposizioni; è necessario assicurare il massimo ritorno in presenza possibile anche per gli studenti di tutte le altre classi di ogni ordine e grado;

    è necessario mettere le scuole nelle condizioni di poter continuare e integrare la loro offerta educativa, garantendo a studenti e alunni tutta l'attenzione e il sostegno necessari nei prossimi mesi, occasioni di apprendimento e di recupero di socialità nel corso dell'estate, e un regolare avvio del prossimo anno scolastico,

impegna il Governo:

1) ad adottare iniziative per garantire una riapertura in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado e per riprendere l'indispensabile attività didattica in presenza, anche prevedendo il ricorso sistematico a test rapidi attraverso protocolli e assistenza per i dirigenti scolastici e il personale scolastico, e fornendo innanzitutto le necessarie informazioni circa il contagio via aerosol negli ambienti chiusi, adottando linee guida per le scuole relative alla purificazione dell'aria e alla ventilazione e destinando le risorse necessarie per dotare tutti gli istituti scolastici di dispositivi adeguati ad attuare continui ricambi d'aria: nel breve periodo rilevatori CO2, purificatori e sanificatori d'aria, nel medio periodo, meccanismi di ventilazione e raffrescamento dell'aria all'interno delle scuole e adeguati spazi verdi all'esterno, nel quadro di un generale piano di ammodernamento e di politiche di efficientamento energetico delle strutture scolastiche;

2) a dare priorità, nel piano vaccinale, dopo gli anziani e le persone più fragili, a tutti gli studenti della fascia 16-25 anni;

3) ad adottare iniziative, per quanto di competenza, volte a raccogliere, attraverso le Asl, in maniera puntuale e regolare, e a rendere pubblici e aperti, i dati epidemiologici relativi alle scuole, per poter consentire ai ricercatori di analizzare e studiare al meglio l'evoluzione epidemiologica e ai decisori pubblici di prendere le decisioni più adeguate per coniugare sicurezza sanitaria e tutela del diritto all'istruzione;

4) ad adottare iniziative per garantire la ripresa di lezioni in presenza per tutti gli alunni e studenti figli di medici e altri operatori del settore sanitario, di docenti e del personale scolastico, come pure di tutti coloro che lavorano in filiere e servizi essenziali, come generi alimentari e di prima necessità o forze dell'ordine;

5) ad adottare iniziative urgenti a tutela della sfera emotiva e psicologica di studenti e docenti, anche attraverso la revisione dei protocolli in essere e l'utilizzo di ulteriori figure professionali come educatori, pedagogisti e psicologi all'interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;

6) a svolgere una ricognizione capillare dell'impatto della chiusura delle mense scolastiche sulla povertà alimentare degli studenti, e ad adottare iniziative per prevedere nuovi investimenti e interventi volti a promuovere l'educazione alimentare e il cibo di qualità a scuola per bambini e ragazzi;

7) ad effettuare un monitoraggio capillare delle assenze degli studenti dalla scuola, e ad adottare iniziative di competenza per individuare, anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, gli studenti e i loro genitori, comprendendo le cause dell'allontanamento e intervenendo con urgenza a sostegno dei ragazzi con un piano di rientro personalizzato, condiviso con la scuola, da attuare rapidamente;

8) a garantire il reale e capillare svolgimento delle prove Invalsi in tutte le regioni, sfruttando ogni flessibilità necessaria anche grazie alla somministrazione computer-based, per disporre di dati attendibili per ogni scuola sulla qualità degli apprendimenti;

9) a intraprendere, dopo una ricognizione capillare scuola per scuola, in raccordo con regioni, province e comuni, così come con operatori pubblici e privati, ogni iniziativa utile per assicurare connessione veloce a tutti gli studenti e i docenti non oltre il 1° settembre 2021 e a dotare tutte le scuole di connettività in fibra ottica, così da trasformarle in centri educativi diffusi e agili per i giovani cittadini di tutto il Paese;

10) ad adottare iniziative per siglare protocolli dettagliati e stringenti con gli operatori che forniscono piattaforme per la didattica digitale, valutando anche le specificità dei diversi cicli scolastici, per permettere un'adeguata tutela dei dati dei minori e dei docenti;

11) a varare un piano di formazione obbligatoria e certificata per tutti i docenti, compresi i docenti con contratti a tempo determinato, sull'uso degli strumenti digitali e sulle nuove metodologie di insegnamento, sulla base di una ricognizione puntuale, scuola per scuola, della formazione già ricevuta, della didattica effettuata e dei fabbisogni, grazie anche all'individuazione di docenti che possano fungere, in ogni istituzione scolastica, da referenti;

12) a ripensare il meccanismo della parcellizzazione dei bandi e delle risorse assegnate a pioggia per la formazione dei docenti, e a rivedere i criteri per gli enti erogatori, fissando standard qualitativi in linea con le migliori prassi internazionali e aumentando così il reale impatto che la stessa formazione può avere;

13) ad accelerare la digitalizzazione del Ministero dell'istruzione, ricorrendo alla tecnologia blockchain per raccogliere e certificare i dati raccolti nelle banche dati, a partire da quelle relative ai docenti;

14) a varare un piano di «sburocratizzazione» delle scuole, compreso un procurement facilitato, oberate da mille piccoli adempimenti che assorbono il lavoro del personale scolastico, distraendolo dalla missione educativa, puntando ad una progressiva ma definitiva abolizione dell'uso della carta in tutte le pratiche scolastiche e ad intervenire per potenziare le segreterie amministrative delle scuole, anzitutto dal punto di vista della copertura stabile dei posti vacanti di direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga);

15) a prevedere la messa in ruolo di docenti già specializzati sul sostegno in tempo utile per l'avvio del prossimo anno scolastico, affinché gli alunni e gli studenti interessati possano contare sulla piena continuità e professionalità dei loro docenti;

16) in vista del regolare avvio del prossimo anno scolastico, a confermare tutti i supplenti annuali sui posti assegnati quest'anno, a condizione che siano ancora vacanti e che gli interessati abbiano il titolo di studio previsto per coprire il posto o, in alternativa, a prevedere un concorso con prove in itinere e finali, riservato per titoli e servizio e limitatamente ai posti realmente vacanti e disponibili e fino a copertura degli stessi, costruendo un percorso che preveda nel corso dell'anno scolastico formazione obbligatoria on the job e valutazione rispetto alla formazione ricevuta, e immissione definitiva in ruolo soggetta al superamento di verifiche alla fine dell'anno scolastico effettuate con il meccanismo degli assessment center, con prove di varia natura – comprese lezioni simulate, risoluzione di casi pratici, e prove finalizzate a valutare le competenze trasversali – svolte individualmente o in team con altri candidati, e valutate da commissioni composte da più professionalità, reclutate tra docenti universitari, esperti di pedagogia, psicologi;

17) a costituire un gruppo di lavoro per arrivare entro 90 giorni a definire nuove modalità concorsuali e proposte relative agli esoneri e ai ridottissimi compensi per i commissari, da applicare ai prossimi concorsi;

18) ad adottare iniziative di competenza volte ad incentivare e facilitare, in vista della prossima estate, patti educativi di comunità con il sostegno del terzo settore, del privato sociale e dell'ecosistema imprenditoriale, che aiutino alunni e studenti con il recupero di socialità e occasioni di apprendimento sotto forma di esperienza, grazie anche alla possibilità di usare parchi, parchi archeologici, campi sportivi, cortili delle scuole e altri spazi pubblici consoni per organizzare campi estivi, avvalendosi anche dell'offerta culturale e didattica già esistente presso musei e centri culturali, assistendo nel percorso di messa a disposizione di tali spazi e chiarendo le competenze in materia di sicurezza attraverso protocolli tra il Ministero dell'istruzione e la Conferenza Stato-regioni;

19) ad adottare iniziative di competenza volte a prevedere approcci alternativi alla didattica online per l'insegnamento dell'educazione civica ambientale, tramite la previsione dello svolgimento di lezioni presso orti botanici, riserve e oasi naturali, al fine di approfondire l'insegnamento mediante l'esperienza diretta con il territorio, e garantire al tempo stesso attività all'aperto nel rispetto delle misure cautelative, tali da concedere occasioni di ricreazione e socialità agli studenti, a porre inoltre l'educazione alla sostenibilità al centro dei lavori della riunione dei Ministri dell'istruzione dei Paesi del G20 che si terrà il 22-23 giugno a Catania;

20) ad elaborare un censimento del patrimonio edilizio scolastico esistente ormai dismesso e abbandonato da cui trarre una mappatura completa dei plessi inutilizzati, prevedendone il recupero, la rigenerazione e il riutilizzo.
(1-00454) «Fusacchia, Fioramonti, Muroni, Cecconi, Lombardo, Schullian».