• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02670-A/012    premesso che:     il decreto legislativo n. 116 del 2020 (attuazione delle direttive UE 851 e 8522 sui rifiuti e sui rifiuti da imballaggio) è intervenuto con l'obiettivo...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02670-A/012presentato daDEIANA Paolatesto diGiovedì 1 aprile 2021, seduta n. 479

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto legislativo n. 116 del 2020 (attuazione delle direttive UE 851 e 8522 sui rifiuti e sui rifiuti da imballaggio) è intervenuto con l'obiettivo generale di favorire i concetti di sostenibilità e riutilizzabilità degli imballaggi, stabilendo all'interno del Codice ambientale (articolo 219, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006) che:
     a) tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell'Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi;
     b) vi è l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione europea;
    poiché la norma di cui al nuovo articolo 219, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 era stata introdotta senza un adeguato periodo transitorio come segnalato da tutte le filiere attive nella produzione degli imballaggi, l'ultimo «decreto milleproroghe» (articolo 15, comma 6, del decreto legislativo n. 183 del 2020, convertito dalla legge n. 21 del 2021) ha sospeso fino al 31 dicembre 2021 l'applicazione dell'obbligo di cui alla su indicata lettera a), mentre lo stesso non è avvenuto per quello di cui alla su indicata lettera b);
    vi è l'esigenza che sia concesso alle aziende attive nel settore degli imballaggi il tempo necessario per permettere loro di smaltire le scorte esistenti e di modificare le etichette e le stampe litografiche sugli imballaggi, così da adeguarsi anche al nuovo obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione europea;
    si pensi all'esempio degli imballaggi metallici, diffusissimi per la sana e corretta conservazione di alimenti e bevande: l'assenza di un periodo transitorio causa gravi problemi legati in particolare ai piccoli formati e alle chiusure, per i quali tra l'altro vi sono parecchie concrete difficoltà di applicazione: vi sono alcuni barattoli e lattine che sono molto piccoli e su cui sarebbe difficile riportare un marchio: la stessa cosa vale per alcune chiusure, in particolare i tappi corona e a vite per bottiglie che spesso hanno già un marchio o altra grafica e su cui non sarebbe semplice trovare spazio adeguato;
    nell'audizione sulle sue linee programmatiche del 16 marzo 2021 presso le competenti Commissioni di Camera e Senato, il Ministro della transizione ecologica ha citato tra i temi prioritari nell'agenda del dicastero quello dei decreti correttivi ai decreti legislativi varati per l'attuazione dell'intero «Pacchetto dell'economia circolare» della UE (compreso quindi il decreto legislativo n. 116 del 2020 che ha introdotto la normativa in questione),

impegna il Governo a

valutare l'opportunità di introdurre nel primo provvedimento utile, la sospensione fino al 31 dicembre 2021 anche dell'obbligo di indicare la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione europea, nonché l'applicazione degli obblighi di cui all'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 agli imballaggi prodotti a partire dalla decorrenza del relativo obbligo, ovvero dal 1o gennaio 2022.
9/2670-A/12. Deiana.