• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05175 PETRENGA, IANNONE - Al Ministro della cultura. - Premesso che: Calvi Risorta è una ridente cittadina della provincia di Caserta, ubicata nell'alto casertano, a circa trenta chilometri...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05175 presentata da GIOVANNA PETRENGA
martedì 30 marzo 2021, seduta n.308

PETRENGA, IANNONE - Al Ministro della cultura. - Premesso che:

Calvi Risorta è una ridente cittadina della provincia di Caserta, ubicata nell'alto casertano, a circa trenta chilometri da Caserta e meno di dieci chilometri da Teano;

il paese è sorto sulle rovine della antica Cales, in cui gli Aurunci, gli Ausoni, gli Etruschi, i Latini e i Sanniti hanno lasciato le proprie impronte e per questo, tale territorio, rientra appieno nei percorsi turistico-storico archeologici, che uniscono idealmente Teano, Sessa Aurunca, Capua, Santa Maria Capua Vetere, fino ad arrivare al capoluogo provinciale;

la parte più antica di Calvi Risorta è rappresentata dalla zona archeologica, in cui si trovano i ruderi dell'anfiteatro e del teatro romani, delle terme, i resti di un tempio e della vecchia chiesa dedicata a San Casto, i tratti della cinta muraria, il famoso «Ponte delle Monache», la «Grotta delle Formelle» e la «Grotta dei Santi»;

le grotte, scavate nel tufo, furono il riparo dei monaci di San Basilio, che accorsero nell'antica Cales dall'Oriente, dove erano perseguitati;

tali luoghi sono dotati di un valore storico-archeologico inestimabile, capace di attrarre turisti, storici ed appassionati dell'antichità e dell'archeologia;

tuttavia, tale zona risulta incomprensibilmente abbandonata e, pertanto, degradata, tanto che alcuni dei monumenti millenari risultano essere stati coperti dalla vegetazione e, divenuti, nel tempo, luoghi di scarico abusivi di immondizia, divenendo delle vere e proprie discariche a cielo aperto;

tale incresciosa situazione di abbandono, dovuta soprattutto alla mancata concertazione e cooperazione tra gli enti deputati al controllo del territorio e i proprietari di alcune delle terre su cui insistono tali siti, ha portato, altresì, al proliferare di attività criminose tese al furto degli inestimabili reperti archeologici, che si rinvengono dalla terra, la cui circostanza, oltre all'evidente stato di abbandono e degrado, è stata ampiamente documentata dalla trasmissione satirica «Striscia la notizia» del 18 marzo 2021,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga che le particolari circostanze descritte richiedano un intervento urgente teso alla messa in sicurezza, alla bonifica ed alla valorizzazione dei siti archeologici indicati in premessa, il cui ripristino è considerato necessario ai fini della riscoperta di luoghi millenari, pieni di storia e cultura e della conseguente ricaduta economica e occupazionale sui rispettivi territori.

(4-05175)