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Atto a cui si riferisce:
C.5/04613 (5-04613)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 24 marzo 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-04613

  Con riferimento alle questioni poste, in via preliminare, va osservato che il sito del deposito di Torrazza è stato oggetto di esame nell'ambito della Valutazione di Impatto Ambientale speciale del progetto per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione e nel contestuale procedimento di approvazione, ai sensi del DM 161/2012, del Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo.
  È utile ripercorre, ancorché sinteticamente, l'iter delle valutazioni ad oggi svolte che si sono concluse favorevolmente, con prescrizioni/condizioni ambientali e con i provvedimenti di seguito richiamati.
  Nel 2011 si conclude la Procedura di VIA speciale sul Progetto Preliminare che è approvato con accertamento della compatibilità ambientale. Nello specifico con Delibera CIPE 57/2011 si approva con prescrizioni il Progetto Preliminare parte italiana Sezione Transfrontaliera, tenuto conto del parere di valutazione di impatto ambientale positivo, della Commissione VIA 29 luglio 2011.
  Tra le prescrizioni, vi erano quelle relative alla presentazione del piano di gestione ed utilizzo dei materiali da scavo contenente le informazioni richieste ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente in materia.
  Nel 2015 con Delibera CIPE 19/2015 è stato approvato il progetto definitivo con prescrizioni e accertamento della compatibilità ambientale delle parti variate rispetto al Progetto Preliminare.
  Più in particolare, ai fini dell'approvazione della predetta delibera, è stata svolta una Procedura di VIA relativamente alle parti variate rispetto al Progetto Preliminare (da Delibera CIPE n. 57/2011) e contestualmente è stata attuata la Procedura di Verifica di Ottemperanza sul Progetto Definitivo di prima fase e approvazione del Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo, ai sensi del DM 161/2012.
  Questa valutazione prevede che il Piano di Utilizzo dovrà essere ulteriormente integrato e aggiornato, e presentato insieme al progetto esecutivo, almeno 90 giorni prima dell'inizio dei lavori.
  Con riguardo ai Siti di deposito, deve essere verificata l'assenza di elementi ostativi per il conferimento dello smarino e la presenza di una progettazione di dettaglio che evidenzi la compatibilità delle coltivazioni e dei recuperi morfologici ed ambientali in corso, con le proposte di deponia previste nel progetto stesso.
  Circa il sito di deposito di Terrazza Piemonte, dovrà essere chiarito se l'intervento progettato da LTF (Lyon Turin Ferroviaire S.A.S.) interferisca con aree già recuperate sul piano ambientale, indicando le tempistiche previste per il conferimento e realizzazione del progetto.
  Nel 2018, a seguito delle varianti apportate alla cantierizzazione, per ottemperare alla prescrizione n. 235 della Delibera CIPE n. 19/2015 è stata svolta un'ulteriore procedura di VIA da parte della Commissione che si è conclusa con parere positivo, con prescrizione del 16 febbraio 2018.
  Nel 2019 è stata avanzata da parte della Società proponente la richiesta per una corretta interpretazione di alcune prescrizioni (Prescrizioni 12,14 e 96 della Delibera CIPE 19/2015), relative all'area tecnica del Comune di Terrazza.
  A fronte di tale richiesta, il Ministero ha ritenuto di condividere la proposta tecnica del soggetto proponente e lo stesso Comune di Terrazza, con delibera n. 54 del 27 dicembre 2019, ha espresso parere favorevole alla nuova soluzione progettuale del sito di valorizzazione.
  Allo stato, questo stesso Ministero è in attesa che il soggetto proponente, Società TELT, trasmetta il progetto esecutivo e il Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo, integrato e aggiornato secondo quanto prescritto nelle precedenti fasi di valutazione sinteticamente sopra richiamate.
  Il Piano di Utilizzo delle terre e rocce provenienti dagli scavi per la realizzazione di opere, è soggetto al DM 161/2012 e al DPR 120/2017, e rappresenta il quadro di gestione e movimentazione dei materiali di scavo, considerati sottoprodotti e non rifiuti sulla base delle caratteristiche chimico-fisiche e il rispetto delle soglie di concentrazione di cui alle tabelle A e B del D.Lgs. 152/2006.
  L'approvazione e la verifica del Piano di utilizzo è svolta in fase di progettazione esecutiva e comunque prima dell'inizio degli scavi che produrranno i materiali stessi.
  Occorre precisare che tra gli interessi del Ministero della transizione ecologica vi è quello di avere una visione d'insieme dell'intero processo di valutazione ambientale delle opere e di monitorare le diverse fasi approvative dei progetti presentati garantendo il rispetto e la corretta attuazione delle condizioni dettate nei provvedimenti di compatibilità ambientale.
  Nel caso di specie, nell'ambito della procedura di «Verifica di Attuazione» che si esplica in diversi step e in un arco temporale che si prolunga fino alla completa realizzazione dell'opera, saranno svolte le valutazioni in ordine all'avvenuto rispetto delle prescrizioni e la definitiva approvazione del Piano di Utilizzo.
  In tale contesto sarà certamente posta adeguata attenzione alle questioni rilevate dall'interrogante.