• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/04848 (5-04848)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 24 marzo 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-04848

  Con riferimento alle questioni poste, si rappresenta che l'attuale autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l'esercizio della Raffineria di API di Ancona è stata rilasciata con apposito decreto del Ministro dell'ambiente dell'11 maggio 2018, a conclusione del procedimento di «riesame complessivo» finalizzato all'adeguamento dell'autorizzazione alle pertinenti Conclusioni sulle BAT, pubblicate con Decisione di esecuzione della Commissione Europea del 9 ottobre 2014.
  Il DM dell'11 maggio 2018 contiene anche prescrizioni in materia sanitaria, acquisite in sede di Conferenza di Servizi conclusiva del 3 maggio 2018, presentate dal Comune di Falconara Marittima.
  Nel corso del 2020 sono stati conclusi due procedimenti di modifica dell'AIA.
  Il primo è stato avviato per la valutazione di ottemperanza di una prescrizione AIA, relativa al progetto di valutazione delle ricadute di talune sostanze emesse in atmosfera dalla raffineria che dovrà essere completata entro 18 mesi.
  Il secondo riguarda la correzione di alcuni refusi e la modifica di talune prescrizioni AIA. Il procedimento si è concluso con la seduta della Conferenza di Servizi del 26 ottobre 2020. Il decreto di riesame è stato firmato dal Ministro della transizione ecologica in data 3 marzo 2021.
  Ad oggi è in corso un ulteriore procedimento di riesame dell'AIA, avviato su specifica richiesta di Ispra e Arpa Marche del 4 agosto scorso. A seguito della citata richiesta, nello stesso mese di agosto 2020, il Ministero ha disposto, ai sensi dell'articolo 29-octies, comma 4 del D.lgs. 152/06, l'avvio del procedimento di riesame relativamente alle prescrizioni che attengono al contenimento delle emissioni diffuse alla luce delle prescrizioni sulle emissioni odorigene e, su specifica richiesta di ARPA Marche, relativamente alla prescrizione riportante ai valori limite allo scarico idrico di alcuni parametri.
  In ordine al suddetto procedimento sono tuttora in corso le attività istruttorie da parte della competente Commissione AIA-IPPC.
  Per quanto riguarda nello specifico l'evento dell'11 aprile 2018, durante l'apposita ispezione condotta presso la raffineria, l'Ispra ha accertato ritardi nella comunicazione dell'evento ed ha proposto di diffidare il Gestore a migliorare le procedure di informazione di eventi incidentali e ad aumentare i monitoraggi presso i serbatoi per il tempestivo rilevamento di eventuali criticità.
  Il Ministero nei mesi di luglio e settembre 2018, ha diffidato il Gestore, ai sensi dell'articolo 29-undecies, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006, ad ottemperare a quanto proposto da Ispra.
  A seguito delle attività di controllo di competenza, Ispra, con nota del 5 giugno 2020, ha evidenziato il superamento delle inottemperanze delle suddette diffide.
  Inoltre, a seguito dell'ultima visita ispettiva condotta presso l'istallazione, Ispra ha richiesto al Gestore di trasmettere gli esiti delle manutenzioni eseguite sui serbatoi per contenere le perdite di tenuta rilevate dai monitoraggi.
  A seguito dell'evento dell'11 aprile 2018 sono state avviate anche indagini da parte della Procura di Ancona riguardanti tre serbatoi, precisamente TK61, TK62 e TK59.
  A febbraio 2019 il Gestore ha comunicato agli enti di controllo l'avvio delle operazioni di bonifica del serbatoio TK61, assicurando lo svolgimento delle stesse nel rispetto delle prescrizioni della Procura di Ancona e fornendo aggiornamenti periodici.
  Nel mese di novembre lo stesso Gestore ha effettuato l'inertizzazione del serbatoio TK61 mentre le rimanenti attività di bonifica prevedono la rimozione della fase residuale semisolida di idrocarburo.
  Per quanto riguarda gli altri due serbatoi TK62 e TK59, si è dato avvio alla riprogrammazione degli interventi di adeguamento alle prescrizioni AIA riguardanti lo stoccaggio e il parco serbatoi.
  In merito a tale problematica è stato altresì istituito dal Comitato Tecnico Regionale (CTR), un gruppo di lavoro incaricato di esaminare la documentazione prodotta da API e di valutare la procedura proposta per la gestione delle anomalie dei serbatoi con doppio fondo.
  A conclusione delle attività del suddetto gruppo di lavoro il CTR, sulla base delle conclusioni da esso presentate e della successiva proposta del Gestore di revisione del programma di manutenzione di due serbatoi TK62 e TK59, ha prescritto al Gestore di procedere alla bonifica dei predetti serbatoi nei tempi tecnici strettamente necessari a partire dalla data di conclusione degli accertamenti dell'autorità giudiziaria che ne vincolano l'esecuzione.
  Con riguardo agli aspetti relativi all'applicazione del D.lgs. 105/2015, si premette che l'impianto, classificato come stabilimento di «soglia superiore» ai sensi del suddetto decreto è soggetto, come stabilito dalla norma, ai controlli esercitati dal Ministero dell'interno che, in particolare, valuta il Rapporto di Sicurezza predisposto dal Gestore ed effettua ispezioni periodiche ordinarie o ispezioni straordinarie sui sistemi di gestione della sicurezza degli stabilimenti in parola.
  A seguito dell'incidente il Ministero dell'ambiente oggi della transizione ecologica ha richiesto al Gestore ed agli uffici territoriali competenti le informazioni necessarie per accertarne l'eventuale classificazione come «rilevante», ai sensi dell'articolo 26 del citato D.lgs. 105/2015. In base alle informazioni ricevute non sono stati rilevati i presupposti per ulteriori accertamenti, né per la notifica dell'incidente alla Commissione europea.
  Si evidenzia in ultimo che, in data 28 giugno 2019, il NOE di Ancona, nell'ambito del procedimento penale n. 4360/16, ha segnalato allo stesso Ministero alcune carenze tecnico-operativo-gestionali riguardanti la raffineria, accertate nell'ambito delle attività d'indagine.
  ISPRA, investita della questione, ha proposto di diffidare il Gestore ad adeguare, in particolare, le procedure e le modalità di gestione delle operazioni di carico/scarico di idrocarburi presso i terminali marittimi.
  Nel giugno 2020 ISPRA ha comunicato in via definitiva il superamento delle inadempienze e criticità oggetto della diffida.
  Per completezza di informazione, si evidenzia ancora che questo Ministero, al fine di individuare ulteriori eventuali inottemperanze delle prescrizioni e di valutare la necessità di riesaminare l'AIA, ha richiesto e acquisito le relazioni tecniche redatte dai CTU per il N.O.E. di Ancona relative alle criticità evidenziate.
  Acquisite le suddette relazioni Ispra, con nota del 23 dicembre 2019, ha rappresentato al Ministero le proprie valutazioni seguite alla verifica ispettiva dell'ottobre 2019, da cui emerge che non risultano elementi oggettivi tali da disporre un riesame di AIA. Le conclusioni di Ispra sono state opportunamente trasmesse al N.O.E.