• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02134 (3-02134)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02134presentato daCARNEVALI Elenatesto diMartedì 23 marzo 2021, seduta n. 473

   CARNEVALI, DE FILIPPO, LEPRI, PINI, RIZZO NERVO, SCHIRÒ, SIANI, LORENZIN, GRIBAUDO, ENRICO BORGHI e FIANO. – Al Ministro della salute . – Per sapere – premesso che:

   secondo il report vaccini anti COVID-19 pubblicato sul sito del Governo, il 23 marzo 2021 alle ore 6.00, sono state somministrate 8.029.789 dosi su 9.577.500 dosi consegnate, pari ad una media nazionale del 83,8 per cento;

   secondo l'ultimo piano vaccinale le linee operative da seguire per completare al più presto la campagna vaccinale ed arrivare a regime a somministrare almeno 500 mila dosi al giorno a cominciare dalla metà di aprile 2021, per giungere alla vaccinazione di massa (almeno l'80 per cento della popolazione vaccinata) entro la fine di settembre 2021, sono la capillarità e la spinta alla distribuzione e alla somministrazione delle dosi vaccinali;

   per poter arrivare a questo obiettivo le regioni e le province autonome devono definire dei piani regionali, seguendo le indicazioni stabilite a livello centrale, e, attraverso le aziende sanitarie, organizzare sul campo le attività di somministrazione e registrazione, anche con la collaborazione delle strutture regionali di protezione civile se necessario;

   da qui a Pasqua saranno messe a disposizione delle regioni ulteriori quattro milioni e mezzo di nuove dosi che vanno ad aggiungersi al milione e mezzo presenti tuttora nei depositi; si tratta del 40 per cento del totale distribuito finora, sufficiente a raddoppiare il numero giornaliero delle vaccinazioni, portandole a 400.000, avvicinandosi così al numero ottimale previsto per metà aprile 2021;

   a fronte di questi arrivi, alcune regioni manifestano difficoltà nell'utilizzo degli approvvigionamenti utili per la somministrazione con celerità, né sono in grado, con il sistema digitale a loro disposizione, di gestire le prenotazioni in maniera efficiente e fissare gli appuntamenti nelle sedi disponibili, così come non si ha un sistema di raccolta e analisi dei dati sufficiente ed omogeneo a indicare il rapporto tra popolazione vaccinata e non, per categorie e fasce di età ed un monitoraggio dei diversi livelli di protezione immunitaria;

   ad esempio, in Lombardia, a causa della scelta del modello di prenotazione vaccinale, le prenotazioni in alcune province sono letteralmente andate in tilt, mortificando la disponibilità del personale sanitario e non utilizzando appieno le dosi vaccinali previste; nel contempo in altre regioni la scelta del modello gestionale appare molto più efficace e tempestiva –:

   quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per garantire un sufficiente livello di approvvigionamento dei vaccini ed un sistema certo, uniforme ed efficace, comprensivo anche dell'utilizzo delle dosi giornaliere non somministrate.
(3-02134)