• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08653 (4-08653)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08653presentato daLACARRA Marcotesto diVenerdì 19 marzo 2021, seduta n. 471

   LACARRA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   la regione Puglia ha svolto, nel ciclo 2014-2020, il ruolo di autorità di gestione del programma Italia-Albania-Montenegro, di segretariato congiunto Grecia-Italia e di Co-Presidente del Comitato nazionale del programma di vicinato Eni Med, in seno ai programmi dell'Unione europea di cooperazione territoriale europea (Cte);

   nel secondo semestre del 2019 la Commissione europea ha lanciato una serie di idee ad alto impatto sulla nuova programmazione Cte 2021/2027 (quali la riduzione dei programmi, nuovi criteri di allocazione delle risorse finanziarie tendenzialmente penalizzanti per aree costiere a minore densità di popolazione e altro). Nel documento intitolato «Cross-Border Cooperation in the Adriatic-Ionian» (Ref. Ares(2019) 7919639 – 27 dicembre 2019) ha introdotto l'ipotesi di allargare il futuro programma Grecia-Italia sul lato italiano, includendo le regioni Calabria e Basilicata, ma nessuna riduzione del territorio eleggibile pugliese era stata menzionata, né tanto meno erano previste variazioni sul programma Italia-Croazia;

   le proposte della Commissione sono state per lo più osteggiate dai Paesi membri i quali, Italia in testa, hanno espresso la volontà di definire la programmazione Cte 21/27 in base al principio di continuità con il periodo precedente, in particolare per quanto riguarda numero e geografia dei programmi;

   tale volontà era stata parimenti rappresentata dal Parlamento europeo in sede di triloghi ed altre fasi di negoziazione. L'unica novità sostanziale in seguito a questi consessi è stata l'eliminazione del programma Balkan Med, che ha comunque generato a cascata delle dinamiche di riposizionamento geografico da parte degli Stati interessati: essenzialmente Grecia, Bulgaria e Nord Macedonia;

   in Italia le regioni, d'intesa con il DPCoe, hanno in più occasioni convenuto di sostenere il principio della continuità con la programmazione 2014/20, sia in termini di geografia sia in termini di organismi di governance dei futuri Programmi Cte;

   inaspettatamente, con nota della DG Regio Ref. Ares(2021)1226057 trasmessa in data 17 febbraio 2021 alla delegazione italiana presso l'Unione europea la Commissione europea ha rilanciato la propria intenzione di modificare la partecipazione dell'Italia ai Programmi Cte 21/27, con particolare riferimento ai programmi transfrontalieri marittimi nel bacino Adriatico-Ionico;

   la proposta della Commissione è doppiamente penalizzante per la regione Puglia, in quanto prevede l'eliminazione delle province di Brindisi e Lecce dal programma Italia-Croazia e delle province di Foggia e Bari-Andria-Trani (Bat) dal Programma Grecia-Italia. Al contempo, nel programma Grecia-Italia si prevede il coinvolgimento della Basilicata (con la provincia di Matera) e della Calabria (tutte le 4 province maggiori, con l'esclusione della sola Vibo Valentia);

   con riguardo a tale proposta la Commissione europea ha richiesto un riscontro entro il 5 marzo 2021;

   la geografia proposta dalla Commissione europea prevede di fatto l'esclusione dell'intero Salento (Province di Brindisi e Lecce) dagli spazi di cooperazione nell'Adriatico che coinvolgono la Croazia, Paese transfrontaliero per la Puglia, con cui vanta anni di proficua collaborazione;

   nell'attuale ciclo di programmazione il Salento rientra pienamente nell'area geografica Interreg Italia-Croazia e dunque non si comprende la proposta di esclusione da parte della Commissione europea;

   altrettanto incomprensibile è la proposta di escludere le Province Bat e Foggia dal Programma Grecia-Italia; dopo 5 cicli di programmazione che hanno visto partecipe l'intero territorio pugliese, si propone improvvisamente per il periodo 21/27 l'esclusione di territori che hanno avuto eccellenti performance nelle iniziative di cooperazione con i territori costieri della Grecia;

   quel che emerge, oltre a quella che l'interrogante giudica l'arbitrarietà delle esclusioni geografiche proposte, è l'assoluta assenza di riferimenti normativi che possano giustificare tali scelte –:

   se e quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere per farsi parte attiva al fine di tutelare la regione Puglia a fronte della proposta della Commissione europea riportata in premessa e consentire il consolidamento della regione nelle reti di cooperazione territoriale sviluppate negli anni e indispensabili alla crescita dei territori.
(4-08653)