• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05069 NUGNES, FATTORI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e della salute. - Premesso che: da un articolo pubblicato su "il Fatto Quotidiano"...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05069 presentata da PAOLA NUGNES
martedì 16 marzo 2021, seduta n.306

NUGNES, FATTORI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e della salute. - Premesso che:

da un articolo pubblicato su "il Fatto Quotidiano" dell'11 marzo 2021 si apprende che l'Italia, così come gli altri governi UE, si sarebbe allineata contro la sospensione dei brevetti sui farmaci COVID, discussa al WTO;

nel Comitato UE per la politica commerciale, la Commissione europea ha discusso con gli Stati membri la posizione negoziale che dovrà tenere al WTO e da alcune riunioni avvenute tra gennaio e febbraio 2021 risulterebbe che i 27 delegati governativi si sarebbero detti concordi con l'Esecutivo di Bruxelles, che sostiene l'opposizione della Commissione alle deroghe richieste da India e Sudafrica al Trattato internazionale che tutela la proprietà intellettuale (TRIPs);

la richiesta di deroghe, sostenuta principalmente dai Paesi poveri, mira a spezzare il monopolio di "Big Pharma" e ad allargare la disponibilità di vaccini e altri medicinali, consentendo a terzi di produrli per tutta la durata della pandemia;

secondo la Commissione europea gli accordi volontari e le licenze obbligatorie per l'import di medicinali in casi d'emergenza, previsti dal TRIPs, sarebbero sufficienti per garantire un equo accesso ai vaccini e la condivisione forzata dei brevetti rischia di disincentivare l'innovazione da parte delle case farmaceutiche;

a quanto risulta dall'articolo de "il Fatto Quotidiano", l'Italia, insieme a Olanda e Danimarca, si sarebbe limitata a chiedere alla Commissione europea di comunicare tali argomentazioni in modo più costruttivo all'Europarlamento e alle ONG, che invece insistono sull'introduzione delle deroghe, ritenendo le flessibilità del TRIPs troppo onerose;

a parere delle interroganti il Governo italiano dovrebbe sostenere presso l'Organizzazione mondiale del Commercio e in tutte le sedi comunitarie, la proposta, tra gli altri, di India e Sudafrica, di sospendere i brevetti sui vaccini anti-COVID, affinché gli stessi siano garantiti a tutti, equamente, anche nei Paesi più poveri e più in difficoltà con le spese legate alla proprietà intellettuale delle case farmaceutiche;

ad avviso delle interroganti sarebbe auspicabile non ripetere lo stesso errore compiuto negli anni Novanta, quando il ritardo nell'assumere una simile decisione ha causato milioni di morti durante la lotta contro l'HIV;

secondo il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, a metà gennaio 2021, 40 milioni di persone erano già state vaccinate in 49 Paesi ad alto reddito, mentre nei Paesi a basso reddito si sono registrati solo numeri estremamente esigui per la somministrazione della dose di vaccino,

si chiede di sapere:

di quali ulteriori elementi i Ministri in indirizzo siano a conoscenza circa i fatti esposti in premessa e in particolare rispetto alla posizione che l'Italia avrebbe assunto, in conformità con la Commissione europea, di opposizione alle deroghe richieste da India e Sudafrica al Trattato internazionale che tutela la proprietà intellettuale (TRIPs);

qualora ciò rispondesse al vero, se il Governo non intenda invece rivedere la propria posizione e sostenere la proposta avanzata, tra gli altri, da India e Sud Africa al WTO e in tutte le sedi comunitarie ed internazionali per la sospensione temporanea dei brevetti sui prodotti utilizzati per combattere la pandemia da COVID-19 e in particolare i vaccini, affinché l'accesso agli stessi sia effettivamente garantito anche ai Paesi più poveri.

(4-05069)