• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05507 (5-05507)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05507presentato daMENGA Rosatesto diVenerdì 12 marzo 2021, seduta n. 468

   MENGA, LAPIA, NAPPI, MASSIMO ENRICO BARONI, TESTAMENTO, PENNA, VIANELLO, TERMINI, SARLI, ROMANIELLO, DEL MONACO, COLLETTI, VILLANI, BOLOGNA, SURIANO, SAPIA, SPESSOTTO, CABRAS, GIULIODORI, TRANO e CECCONI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   stando alle notizie di cronaca del 16 febbraio 2021 di svariate testate giornalistiche, tra le quali Il Fatto Quotidiano, Metropolisweb e la Nazione, sono 390 i presidi pubblici di continuità assistenziale, dislocati sull'intero territorio nazionale, ad essere stati oggetto di ispezione da parte dei Carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas);

   i controlli sono stati eseguiti, d'intesa con il Ministro della salute, nei giorni festivi e nelle ore notturne, al fine di verificare la corretta erogazione di prestazioni mediche e sanitarie al loro interno, attraverso una perlustrazione che ha interessato sia le grandi città, che le isolate realtà rurali;

   lo scenario profilato desta sgomento e indignazione: immobili inadeguati con carenze igienico-sanitarie interessati da muffe e umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso a persone con disabilità, farmaci e dispositivi scaduti di validità, mancanza di medicinali salvavita, irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da Covid-19, assenteismo dei medici durante l'orario di lavoro, assenza di servi di vigilanza o di sistemi di sorveglianza atti a garantire la sicurezza degli operatori sanitari, da sempre vittime di episodi di aggressione da parte di soggetti malintenzionati, e l'elenco delle criticità rilevate non si esaurisce con quanto sopraelencato;

   si apprende da fonti stampa che le «criticità strutturali ed organizzative» sono emerse in ben 99 delle sedi ispezionate, vale a dire in più di una su quattro, con conseguente denuncia di 19 persone all'autorità giudiziaria, nonché segnalazione di altre 85 alle autorità amministrative e sanitarie, tra responsabili dei presidi sanitari, dirigenti delle Asl locali e personale medico infermieristico;

   la grave situazione epidemiologica in cui versa il nostro Paese da quasi un anno, e le risultanze dell'ampia campagna di controllo realizzata nei giorni scorsi, rimarcano la necessità di realizzare un imponente intervento di riorganizzazione e di potenziamento della medicina del territorio;

   il tema della sesta Missione del Piano di ripresa e resilienza è la «salute», più specificatamente la componente 1 «Assistenza di prossimità e telemedicina» persegue la finalità di potenziare e riorientare il Servizio sanitario nazionale verso un modello incentrato sui territori e sulle reti di assistenza sociosanitaria, attraverso il potenziamento della rete dei servizi distrettuali ed il consolidamento di quella ospedaliera ad essa integrata, così da essere prossimi ai bisogni dei cittadini;

   i cittadini hanno il diritto di ricevere cure adeguate e il personale sanitario di operare in condizioni di sicurezza e in ambienti consoni alle prestazioni sanitarie che erogano; si ha l'opportunità concreta di rafforzare la resilienza del nostro Servizio sanitario nazionale per ridurre l'impatto sanitario e sociale delle future emergenze sanitarie –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto rappresentato in premessa e, conseguentemente, quali iniziative, per quanto di competenza, e in raccordo con le regioni, intenda realizzare, nel breve periodo, per la piena operatività dei presidi di continuità assistenziale dislocati sull'intero territorio nazionale anche in vista degli obiettivi di riorganizzazioni dell'assistenza di prossimità contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
(5-05507)