• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02921/072    premesso che:     il decreto-legge in esame prevede misure diversificate che riguardano soprattutto la salute delle persone, nonché disposizioni relative al contrasto della...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02921/072presentato daSARLI Dorianatesto diGiovedì 11 marzo 2021, seduta n. 467

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge in esame prevede misure diversificate che riguardano soprattutto la salute delle persone, nonché disposizioni relative al contrasto della pandemia Covid-19. È necessario pertanto che il Governo affronti con adeguate norme anche le gravi problematiche relative alle persone più fragili con un sistema di assistenza psicologica soprattutto per chi è in quarantena ed in isolamento volontario;
    i gravissimi disagi mentali che a livello individuale e collettivo stiamo vivendo nel nostro Paese hanno raggiunto livelli allarmanti e inediti: l'attuale crisi epidemiologica si sta drammaticamente riacutizzando, e con essa anche il disagio psicologico che l'accompagna;
    già durante la cosiddetta prima ondata e il conseguente lockdown, sono emerse chiaramente le necessità di aiuto e supporto psicologico alle fasce più fragili della popolazione; tali necessità sono oggi nuovamente attuali e rischiano di raggiungere livelli ancor più allarmanti nel caso in cui l'attuale cosiddetta seconda ondata dovesse ulteriormente aggravarsi;
    va dato atto a questo Governo di aver agito correttamente e tempestivamente nel corso della cosiddetta prima ondata, salvando decine di migliaia di vittime, ponendo la salute della popolazione al primo posto delle priorità dell'azione di governo, e, contestualmente, mettendo in campo adeguati mezzi finanziari per far fronte alla crisi economica che è scaturita;
    in tale contesto, il Governo sì è attivato per attivare tempestivamente strumenti per alleviare il disagio mentale collettivo;
    infatti, il Ministero della salute aveva attivato un prezioso e utilissimo servizio di assistenza psicologica da remoto: il 27 aprile 2020 è stato attivato il numero verde di supporto psicologico 800.833.833 dal Ministero della salute e dalla Protezione Civile, fornito gratuitamente da psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, per garantire un ascolto empatico del dolore e dell'angoscia e favorire l'elaborazione dell'evento traumatico;
    secondo il comunicato dell'11 giugno 2020 del Ministero della salute, sono arrivate oltre 50 mila chiamate al suddetto numero verde, rimasto attivo fino alla fine del mese di giugno, rendendo ben chiara l'idea di quanto un servizio gratuito di assistenza psicologica fosse oltremodo necessario ed urgente;
    il Ministero dell'istruzione, tramite il protocollo d'intesa con il Consiglio nazionale Ordine degli psicologi di cui alla nota protocollo 3 del 16 ottobre 2020, per l'anno 2020/2021, ha attivato il servizio di supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche rivolto al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie;
    il fine dell'iniziativa è duplice: fornire un supporto psicologico su tutto il territorio nazionale rivolto al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie, per rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall'emergenza COVID-19 e avviare un sistema di assistenza e supporto psicologico a livello nazionale per prevenire l'insorgere di forme di disagio e/o malessere psico-fisico tra gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
    questa lodevole iniziativa, sostenuta da tutte le componenti della comunità scolastica (famiglie, studenti, personale scolastico), ha infatti il pregio di dare una risposta pratica e immediata al drammatico disagio mentale causato dall'emergenza epidemiologica da Covid-19 nel nostro Paese, consentendo una trattazione del malessere mentale senza appesantire il Servizio sanitario nazionale, già messo a dura prova in questi mesi, dando la possibilità di intervenire in maniera diretta alla fonte di questo problema;
    come dimostrano i dati, la fase emergenziale della risposta alla diffusione dell'epidemia da Covid-19 che stiamo vivendo, diversamente da quanto si potesse pensare questa estate, è ben lontana dall'essere terminata, e, anzi, sta vivendo una grave recrudescenza nelle ultime settimane: questa seconda ondata rischia di essere di gran lunga peggiore rispetto alla prima, con tutte le conseguenze che già abbiamo avuto modo di conoscere, sia sulla tenuta del Sistema sanitario nazionale, sia sulla tenuta economica e sociale del Paese;
    gli effetti psicologici a livello individuale e collettivo di questa evoluzione rischiano concretamente di essere devastanti, con ricadute smisuratamente maggiori rispetto a quelle registrate durante la prima ondata;
    tra i soggetti più colpiti vi sono indubbiamente il personale sanitario impegnato «in prima linea», i pazienti e i loro familiari anche se, in questa delicata fase, l'intera popolazione è sottoposta a inedite pressioni psicologiche, aggravando preesistenti stati psicologici e causarne di nuovi;
    per tale ragione, è evidente la massima e improrogabile urgenza di attivare e potenziare in maniera adeguata strumenti di risposta collettiva da parte dello Stato verso il crescente critico disagio mentale che serpeggia presso la popolazione,

impegna il Governo

   a valutare l'opportunità, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, di adottare tutte le iniziative dirette a garantire forme di agevolazione:
    volte a prevedere la possibilità di riattivare, ed eventualmente potenziare, almeno fino al periodo emergenziale, il numero verde di supporto psicologico 800.833.833 già operativo durante la cosiddetta prima ondata, garantendo un servizio di assistenza al disagio mentale adeguato all'attuale andamento della curva epidemiologica;
    anche di natura fiscale ed economica, destinate a categorie di soggetti fragili o comunque duramente colpiti dall'emergenza coronavirus (personale sanitario, pazienti colpiti in maniera grave da Covid-19 e parenti di pazienti deceduti, oltre che persone con un ammontare ISEE basso), da utilizzare per l'anno 2021 in servizi offerti dagli psicologi, psicoterapeuti e medici psichiatri;
    volte a valutare la possibilità di proseguire anche per i prossimi anni scolastici e rendere strutturale il servizio di supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche, già attivato per il corrente anno scolastico anche tramite protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione e il Consiglio nazionale Ordine degli Psicologi.
9/2921/72. (Testo modificato nel corso della seduta) Sarli, Massimo Enrico Baroni, Sapia, Testamento, Termini, Sodano, Menga.