• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05041 BRIZIARELLI, ARRIGONI, PAZZAGLINI, BRUZZONE, TESTOR, CAMPARI, VALLARDI, IWOBI, CANDIANI, PIANASSO, RICCARDI, ZULIANI, SAPONARA, ALESSANDRINI, RIVOLTA, BAGNAI, RIPAMONTI, RUFA - Ai Ministri...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05041 presentata da LUCA BRIZIARELLI
martedì 9 marzo 2021, seduta n.304

BRIZIARELLI, ARRIGONI, PAZZAGLINI, BRUZZONE, TESTOR, CAMPARI, VALLARDI, IWOBI, CANDIANI, PIANASSO, RICCARDI, ZULIANI, SAPONARA, ALESSANDRINI, RIVOLTA, BAGNAI, RIPAMONTI, RUFA - Ai Ministri della salute e della transizione ecologica. - Premesso che:

la crisi pandemica da COVID-19 ha comportato l'acquisto, prevalentemente dal mercato estero, di grandi quantità di dispositivi medici e di protezione personale, con spiccata preferenza per i "monouso", considerati in grado di garantire i massimi livelli di igiene e quindi di contrastare in maniera efficace la diffusione del virus;

l'acquisto di ingenti quantitativi di dispositivi monouso sta comportando la produzione di enormi volumi di rifiuti, elevati costi di smaltimento e notevoli impatti sull'ambiente, ma anche la compromissione di un mercato nazionale importante della filiera di produzione e distribuzione di prodotti riutilizzabili, inclusi i sistemi di sterilizzazione e sanificazione;

l'articolo 229-bis del decreto-legge n. 34 del 2020, detto decreto rilancio, riporta disposizioni specifiche per promuovere una filiera virtuosa per l'uso, lo smaltimento e il riciclo dei dispositivi di protezione individuale, e specifica che, "al fine di favorire la sostenibilità ambientale e ridurre l'inquinamento causato dalla diffusione di dispositivi di protezione individuale monouso", vengono definiti con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro della salute, "i criteri ambientali minimi ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, relativi alle mascherine filtranti e, ove possibile, ai dispositivi di protezione individuale e ai dispositivi medici, allo scopo di promuovere, conformemente ai parametri di sicurezza dei lavoratori e di tutela della salute definiti dalle disposizioni normative vigenti, una filiera di prodotti riutilizzabili più volte e confezionati, per quanto possibile, con materiali idonei al riciclo";

lo stesso articolo istituisce un fondo per l'attuazione di un programma sperimentale per la prevenzione, il riuso e il riciclo dei dispositivi di protezione individuale con una dotazione pari a un milione di euro per l'anno 2020, e finalizzato "all'adozione di protocolli e di campagne di informazione per la disinfezione dei dispositivi di protezione individuale al fine di prolungarne la durata";

a tal riguardo si richiama il decreto del 9 dicembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 gennaio 2021, con cui sono stati definiti i criteri ambientali minimi per il servizio di "lavanolo" relativo anche a dispositivi medici sterili, il cui obiettivo finale è la riduzione degli impatti ambientali dell'uso di tali prodotti;

considerato che:

il tema della rivoluzione verde è di estrema attualità, anche in considerazione delle discussioni in corso sul piano nazionale di ripresa e resilienza, nell'ambito del quale anche il settore sanitario può contribuire significativamente nel raggiungimento degli obiettivi ambientali prioritari;

da dati Eurostat, risulterebbe che per il solo periodo gennaio-settembre 2020 sono stati importati più di 20.000 tonnellate di camici e teli monouso, per un valore economico pari a 423 milioni di euro, i cui costi ricadranno necessariamente sulla collettività e sul sistema Paese,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano intervenire a favore dell'inserimento effettivo e prioritario del criterio di sostenibilità ambientale nelle pertinenti procedure di gara, quali quelle per l'acquisizione di sistemi e dispositivi di protezione individuale, anche in un periodo così delicato quale quello della pandemia da COVID-19, al fine di tutelare sia la salute dei cittadini che l'ambiente, sostenendo nel contempo l'economia del Paese.

(4-05041)