• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02332 TOFFANIN, DE POLI, FERRO - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che: Poste italiane S.p.A. è un'azienda italiana, quotata in borsa, controllata al 35 per cento da Cassa...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02332 presentata da ROBERTA TOFFANIN
martedì 9 marzo 2021, seduta n.304

TOFFANIN, DE POLI, FERRO - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che:

Poste italiane S.p.A. è un'azienda italiana, quotata in borsa, controllata al 35 per cento da Cassa depositi e prestiti e al 29,26 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze e dunque, nonostante alcuni settori finanziari siano assoggettati alle regole di mercato, risulta essere per lo più di proprietà pubblica;

attraverso numerosi solleciti, anche a mezzo di note ufficiali, alcuni sindaci del Veneto e non solo hanno dichiarato di essere insoddisfatti del servizio erogato da Poste italiane negli uffici postali delle loro zone di competenza;

la situazione di malfunzionamento dei servizi presso gli uffici postali risulta essere dovuta alla messa in atto delle misure di contenimento in materia di COVID-19 stabilite dall'azienda, che ne limita le funzioni e si sta protraendo nel tempo;

il rispetto delle misure consiste nella riduzione degli orari di apertura degli uffici postali e nel divieto di permanenza all'interno dell'ufficio postale di più persone contemporaneamente, generando file di attesa all'esterno con pericolosi assembramenti;

la riduzione degli orari di apertura comporta conseguentemente una riduzione del personale di turno nell'ufficio postale e quindi un allungamento dei tempi di evasione delle pratiche;

si comprende la necessità di applicare le misure prescritte per fronteggiare la diffusione del coronavirus, ma allo stesso tempo è doveroso sottolineare che la stessa osservanza delle regole comporta, oltre al disservizio, un rischio per la salute dei cittadini, spesso anziani, esponendoli ad assembramenti fuori dagli uffici anche con temperature molto fredde;

la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, n. 2140 del 2017, ha stabilito che l'accesso ai servizi postali è di tipo universale e deve essere garantito, prevedendo come obbligatorio il preliminare confronto con gli enti locali, in modo da consentire un esame approfondito del contesto territoriale e demografico presso ogni singolo comune quale base di conoscenza necessaria per analizzare eventuali processi di razionalizzazione, che non devono andare a scapito del servizio,

si chiede di sapere:

in che modo il Ministro in indirizzo intenda ricorrere al potenziamento delle risorse per rendere più efficienti i servizi di Poste italiane;

se ritenga necessario attivarsi presso la società al fine di stabilire nuove disposizioni per i dipendenti per la gestione degli orari di lavoro degli uffici postali o aumentare il personale a disposizione per velocizzare le pratiche.

(3-02332)