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Atto a cui si riferisce:
C.5/05455 (5-05455)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 10 marzo 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-05455

  Signor Presidente, Onorevoli deputati,

   la procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, prevista dal Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 è gestita dagli Sportelli Unici per l'Immigrazione presso le Prefetture.
   I requisiti per accedere al procedimento e le fasi della procedura sono stati disciplinati da due decreti interministeriali, il primo dei quali adottato il 27 maggio 2020 su iniziativa del Ministero dell'interno, alla vigilia dell'inizio della procedura, il secondo l'8 settembre 2020, su iniziativa del Ministero del Lavoro.
   In origine il termine per la presentazione delle domande era stato fissato al 15 luglio 2020, ma successivamente esso è stato prorogato al 15 agosto. Complessivamente sono state presentate 207.542 domande.
   Per la gestione di tale complesso procedimento è stato predisposto uno specifico applicativo informatico, mentre sul sito ministeriale è stato pubblicato materiale informativo di carattere giuridico e tecnico-operativo sull'emersione dei rapporti di lavoro.
   A seguire si è svolta una serie di videoconferenze con i responsabili degli Sportelli, allo scopo di focalizzare le criticità emerse nelle varie fasi della complessa procedura, nell'ottica di fornire un indirizzo univoco sulla casistica di maggiore incidenza e per standardizzare le risposte ai quesiti.
   Occorre anche rilevare su un piano generale che rallentamenti nella trattazione delle istanze sono stati determinati sia dalla complessità degli adempimenti procedurali, che investono le competenze intrecciate di più Amministrazioni (Prefettura, Questura, Ispettorato territoriale del lavoro, INPS), articolandosi in complesse fasi sub-procedimentali, sia soprattutto dagli effetti della pandemia che ha limitato la funzionalità delle strutture periferiche, il cui personale ha dovuto (quando possibile) lavorare da remoto e ridurre gli appuntamenti con l'utenza.
   In ogni caso, per far fronte al carico di lavoro, il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha previsto un apposito procedimento volto ad utilizzare, per un periodo non superiore a sei mesi, prestazioni di lavoro a termine tramite un'agenzia di somministrazione di lavoro e, in considerazione della complessità della relativa procedura e dell'oggettiva difficoltà di stipulare entro il 2020 contratti con i lavoratori, è stato altresì disposto lo slittamento al 2021 della copertura di spesa necessaria.
   Pertanto, per attuare le previsioni del predetto decreto-legge, è stato adottato un provvedimento in data 29 maggio 2020 per l'individuazione della stazione appaltante per l'espletamento, previa indagine di mercato, di una procedura negoziata (senza previa pubblicazione di un bando) tramite piattaforma CONSIP. Al termine del procedimento di gara, l'Amministrazione ha disposto l'aggiudicazione definitiva il 18 novembre 2020. Successivamente, il 22 dicembre 2020, è stato sottoscritto l'Accordo quadro con la società aggiudicataria, e lo scorso 16 febbraio è stato stipulato il relativo contratto attuativo. A seguire, l'annuncio della selezione di 800 unità di personale è stato pubblicato il 5 gennaio. Sono pervenute 20.061 candidature e tra di esse sono state selezionate le 800 unità che svolgeranno attività amministrativa di supporto agli Sportelli Unici per l'immigrazione e che saranno assegnate a ciascuna sede proporzionalmente al numero delle istanze di emersione pervenute.
   La società aggiudicataria procederà alla stipula dei contratti di lavoro individuali e i lavoratori avranno il profilo di assistente amministrativo.
   Si confida che entro questo mese i lavoratori selezionati potranno essere operativi e così contribuire ad accelerare le procedure di regolarizzazione.