• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/05055 SBROLLINI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'istruzione. - Premesso che: la direttiva 26 marzo 2013 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05055 presentata da DANIELA SBROLLINI
mercoledì 10 marzo 2021, seduta n.305

SBROLLINI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'istruzione. - Premesso che:

la direttiva 26 marzo 2013 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca incoraggia la compartecipazione finanziaria dello Stato in interventi di edilizia scolastica, riconoscendo finanziamenti del 25 per cento del costo totale previsto per interventi di edilizia scolastica a condizione di utilizzare lo strumento del fondo immobiliare;

dopo la direttiva, nel 2016 è stato firmato un protocollo d'intesa tra ministero dell'istruzione, fondazione Patrimonio comune dell'ANCI, Agenzia del demanio e Comune di Castel San Pietro Terme (Bologna) in qualità di capofila di altri 5 Comuni;

l'operazione consiste nella realizzazione di nuovi complessi scolastici attraverso la contestuale attività di rigenerazione urbana, da attuare anche grazie al conferimento ad un fondo immobiliare di immobili facenti parte del patrimonio di 6 Comuni: oltre a Castel San Pietro Terme, Osimo (Ancona), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Grumolo delle Abbadesse (Vicenza), Monteprandone (Ascoli Piceno), Robbiate (Lecco);

la società Prelios SGR, in qualità di soggetto proponente, ha successivamente presentato una proposta di valorizzazione che, nel dicembre 2016, ha ricevuto la valutazione positiva da parte di Invimit SGR, con il conseguente rilascio della manifestazione d'interesse non vincolante;

in sintesi, i Comuni avrebbero conferito al fondo: a) i diritti di superficie delle aree su cui si sarebbero costruite le scuole; b) la proprietà dei beni immobiliari da "rigenerare"; c) il contributo del Ministero dell'istruzione; d) un canone di locazione ventennale dei nuovi immobili scolastici. Invimit, invece, attraverso il fondo "i3-CORE", avrebbe garantito la liquidità;

a seguito della manifestazione di interesse di Invimit, si sono aperti tavoli di confronto con il Ministero dell'economia e delle finanze, a seguito dei quali è stata dichiarata la non incidenza sui saldi di finanza pubblica e il non impatto sul pareggio di bilancio dell'operazione, ottenute trasferendo a terzi i principali rischi;

la proposta è stata quindi presentata nei Consigli dei diversi Comuni per manifestare il pubblico interesse tramite istruttorie sviluppate con analisi comparate e scenari alternativi, ricevendo il voto positivo, e in alcuni casi unanime, dei Consigli coinvolti;

nel novembre 2017 è stato pubblicato il bando di gara nell'ambito del quale è risultato aggiudicataria la società Prelios SGR;

a maggio 2018 è stato sottoscritto il contratto di servizio con Prelios ed emesso da parte del Ministero dell'istruzione il decreto risorse comprendente il riconoscimento dei 6 milioni di euro di contributo ai Comuni;

a seguito della sottoscrizione del contratto di servizio, Prelios ha provveduto all'istituzione del fondo, alla nomina degli esperti indipendenti e ha avviato, come previsto nel bando di gara, la fase di due diligence amministrativo-urbanistica e la stima dei costi di costruzione;

alla luce dell'attività di due diligence, la proposta è poi stata presentata ad Invimit nell'ottobre 2018 per ottenere la delibera definitiva;

considerato che:

in seguito alla costituzione del nuovo consiglio di amministrazione di Invimit, la proposta ha successivamente ricevuto un parere negativo: da quanto si apprende, la nuova dirigenza avrebbe espresso perplessità in merito alla presunta rischiosità dell'operazione;

a questo proposito, il Comune di Castel San Pietro Terme ha chiesto un incontro con il nuovo amministratore delegato e il nuovo presidente: durante la riunione, svoltasi in data 7 febbraio 2019, il Comune ha chiesto delucidazioni riguardo ai dubbi sollevati, sottolineando al contempo la pressoché totale assenza di modifiche rispetto alla proposta originaria, che aveva invece ricevuto parere positivo nel dicembre 2016;

ad oggi, dopo circa 2 anni e mezzo di attesa, desta preoccupazione la mancata pronuncia ufficiale di Invimit in riferimento alla conclusione dell'istruttoria: l'operazione, infatti, coinvolge una pluralità di enti locali che hanno sottoscritto atti negoziali onerosi, dai quali derivano importanti obblighi, ed i cui adempimenti richiedono tempi di esecuzione celeri e certi,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali siano i loro orientamenti in merito;

se non ritengano necessario adottare opportune iniziative di competenza affinché Invimit SGR si pronunci ufficialmente, e in tempi rapidi, sulla conclusione dell'istruttoria.

(4-05055)