• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/04990 FATTORI, NUGNES, LANNUTTI, DI MARZIO, GIARRUSSO - Al Ministro della salute. - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: l'8 agosto 2019 è stato nominato direttore...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04990 presentata da ELENA FATTORI
mercoledì 3 marzo 2021, seduta n.302

FATTORI, NUGNES, LANNUTTI, DI MARZIO, GIARRUSSO - Al Ministro della salute. - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

l'8 agosto 2019 è stato nominato direttore amministrativo della ASL Roma 6 il dottor Tommaso Antonucci, con la determinazione n. 1931 del direttore generale della stessa ASL, Narciso Mostarda;

secondo l'art. 3, comma 7, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modificazioni, il direttore amministrativo è un laureato in discipline giuridiche o economiche, che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età e che abbia svolto per almeno 5 anni una qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione;

dalla lettura del curriculum del dottor Antonucci manca lo svolgimento della mansione in "strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione";

la determinazione della Giunta regionale del Lazio del 25 ottobre 2019, n. G14590, che istituisce l'elenco di idonei per svolgere l'attività di direttore amministrativo, nell'elenco dei requisiti fa diventare lo svolgimento in "strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione" previste dal decreto legislativo n. 502 del 1992 un più generico "svolgimento di qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa";

il 31 ottobre 2019 il consigliere regionale del Lazio Aurigemma di Forza Italia ha presentato in consiglio regionale un'interrogazione a risposta immediata diretta all'assessore per la sanità D'Amato sulla violazione, a suo dire, della norma nazionale per la scelta del direttore amministrativo, peraltro avvenuta precedentemente all'indizione del bando, sottolineando dunque un'ulteriore violazione della legge nazionale;

in risposta, l'assessore D'Amato ha rivendicato la legittimità dell'atto, adducendo come motivazione "l'interpretazione estensiva della norma nazionale" per la formazione della lista da cui attingere;

a seguito di questa interrogazione e di un esposto presentato sempre da Aurigemma, la Procura ha iniziato un'indagine che ha portato a iscrivere nel registro degli indagati il presidente della Regione Lazio Zingaretti, l'assessore D'Amato e il direttore generale Mostarda;

il 22 gennaio 2021 la Procura ha decretato la proroga delle indagini,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali strumenti di propria competenza intenda porre in essere per colmare le differenze e le discrasie tra atti di rango diverso o situazioni come quella esposta, in un momento delicato per la sanità italiana che ha la necessità di perseguire ancora di più obiettivi di coerenza e trasparenza di procedure e processi.

(4-04990)