• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01115 (2-01115) «Paxia, Schullian».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01115presentato daPAXIA Maria Lauratesto diMercoledì 3 marzo 2021, seduta n. 463

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, al Ministro dell'istruzione, al Ministro dell'università e della ricerca, per sapere – premesso che:

   il Ministro della salute ha presentato il 2 dicembre 2020 al Parlamento le linee guida del piano strategico per la vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19, di cui al decreto 2 gennaio 2021, elaborato dal Ministero della salute, dal commissario straordinario per l'emergenza, dall'Istituto superiore di sanità, dall'Agenas e dall'Aifa;

   come previsto dal piano stesso, è stato successivamente pubblicato il documento che aggiorna le categorie e l'ordine di priorità per quanto riguarda le varie fasi della campagna vaccinale contro il Covid-19 in base all'evoluzione delle conoscenze e alle informazioni sui vaccini, disponibili;

   il piano strategico dell'Italia per la vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19, basandosi sul dettato costituzionale ed ispirandosi ai valori e principi di equità, reciprocità, legittimità, protezione, promozione della salute e del benessere, riconosce che, nella fase iniziale di disponibilità limitata di vaccini contro il Covid-19, e necessario definire delle priorità in modo chiaro e trasparente, tenendo conto delle raccomandazioni internazionali ed europee;

   il documento individua altresì come categorie prioritarie, gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani, gli anziani over 80, le persone dai 60 ai 79 anni, la popolazione con almeno una comorbilità cronica e riporta inoltre che, con l'aumento delle dosi di vaccino disponibili, si inizierà a vaccinare anche altre categorie di popolazioni tra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali, quali anzitutto gli insegnanti ed il personale scolastico, le forze dell'ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità;

   il piano vaccinale anti-Covid, che ha preso dunque il via ufficialmente il 27 dicembre 2020, è stato strutturato su tre fasi ed all'interno della terza fase, iniziata già il 18 febbraio 2021, è stata prevista la somministrazione del vaccino anche al personale scolastico e universitario docente e non docente, nell'ottica di assicurare, oltre alla sicurezza degli stessi, anche quella di migliaia di studenti;

   nei giorni scorsi purtroppo è venuto alla luce un grave problema che urge risolvere, ovvero che i docenti non residenti non possono accedere al vaccino, in quanto, il piano vaccinale, è regionale ed ogni regione, stabilisce tempistiche e modalità, per la somministrazione delle dosi di vaccino;

   è prioritario che la questione sia risolta proprio per assicurare quei valori e quei principi che, ancorché costituzionalmente garantiti, se non osservati scrupolosamente in questa fase, rischiano di mettere in pericolo molte vite umane;

   le regioni hanno, d'altronde, già fatto presente al Governo che il problema non è più rinviabile, chiedendo la possibilità di garantire la vaccinazione a tutti gli insegnanti indipendentemente dalla regione in cui prestano servizio (seduta 21 febbraio 2021, Conferenza delle regioni, documento 21/24/CR2/COV19);

   è necessario dunque un accordo tra le regioni, che garantisca regole uguali su tutto il territorio nazionale, affinché tutti gli afferenti a queste categorie particolarmente esposti al contagio, a prescindere da dove vivono o da dove lavorano, possano accedere ai vaccini, secondo quanto stabilito dal piano del Ministero della salute –:

   quali iniziative i Ministri interpellati intendano adottare in merito alla grave problematica, affinché tutto il personale scolastico e universitario docente e non docente possa essere vaccinato indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui presta servizio.
(2-01115) «Paxia, Schullian».