• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02289 SBROLLINI - Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie. - Premesso che: la campagna vaccinale finalizzata a debellare la pandemia in corso e a contrastare la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02289 presentata da DANIELA SBROLLINI
mercoledì 24 febbraio 2021, seduta n.299

SBROLLINI - Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie. - Premesso che:

la campagna vaccinale finalizzata a debellare la pandemia in corso e a contrastare la diffusione del COVID-19, sebbene avviata con grande anticipo rispetto alle originarie previsioni, non è tuttavia ancora decollata in maniera consistente in Europa e, di conseguenza, in Italia;

inoltre, si fa sempre più impellente l'esigenza, manifestata quotidianamente dai cittadini, di riprendere a condurre la vita sociale e lavorativa in maniera ordinaria, così come risulta sempre più urgente garantire alla gran parte delle imprese la possibilità di tornare a condurre la propria attività economica con sicurezza e continuità;

in tale contesto, i presidenti delle Regioni, anche in ragione della loro vicinanza ai territori, si stanno alacremente adoperando al fine di accelerare il più possibile la vaccinazione dei propri cittadini;

considerato che:

nelle ultime settimane le fonti stampa ed i quotidiani nazionali hanno riportato la notizia riguardante l'ipotesi di acquisizione dei vaccini da parte di alcune Regioni italiane in deroga rispetto agli accordi presi in sede europea e con le autorità centrali;

a tale riguardo, è recentemente intervenuta una Procura della Repubblica, che ha disposto indagini in merito alle corrette modalità di approvvigionamento vaccinale messe in atto da parte di alcune Regioni, dando altresì incarico ai NAS dei Carabinieri di acquisire la documentazione necessaria e verificare i casi di eventuali truffe operate da presunti "intermediari" falsamente accreditatisi come mediatori delle aziende produttrici, nonché l'eventuale mancato rispetto del quadro normativo-contrattuale vigente e l'emergere di un ipotetico mercato "parallelo" rispetto a quello ufficiale a cui dovrebbero attenersi le autorità pubbliche nell'ambito dell'acquisizione dei vaccini;

sebbene le esigenze di sollecitudine e rapidità si facciano ogni giorno sempre più indifferibili, esse interessano tuttavia l'intero territorio italiano ed europeo nonché la comunità nazionale ed europea nel loro insieme, risultando perciò necessario operare secondo le norme vigenti al fine di mantenere un'organizzazione distributiva vaccinale equilibrata ed equa, totalmente rispettosa degli accordi e delle direttive presi nelle opportune sedi, anche allo scopo di evitare trattamenti sfavorevoli a discapito di fasce della popolazione che rimarrebbero inevitabilmente ed ingiustamente penalizzate da una vaccinazione tardiva,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano i suoi orientamenti in merito;

se non ritenga opportuno chiarire quali siano i criteri validi al fine di realizzare la più sicura e rapida distribuzione vaccinale su tutto il territorio nazionale, nonché al fine di assicurare il corretto e repentino approvvigionamento vaccinale in riferimento soprattutto alle fasce di popolazione più fragili;

se sia a conoscenza della notizia di presunte quantità di dosi vaccinali che, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero state proposte ai vertici delle Regioni italiane, e rispetto alle quali sono ancora da chiarire l'ottemperanza agli standard sanitari e di sicurezza richiesti, e l'effettivo rispetto delle norme vigenti e dei principi di concorrenza e di parità di accesso nei confronti dei soggetti destinatari delle medesime.

(3-02289)