• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02845-A/091    premesso che:     l'articolo 1, comma 1175, della legge finanziaria 2007 (legge n. 296 del 2006), ha disposto che, a decorrere dal 1o luglio 2007, i benefìci normativi e...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02845-A/091presentato daEMILIOZZI Mirellatesto diMartedì 23 febbraio 2021, seduta n. 461

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 1, comma 1175, della legge finanziaria 2007 (legge n. 296 del 2006), ha disposto che, a decorrere dal 1o luglio 2007, i benefìci normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale siano subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti;
    il decreto ministeriale 30 gennaio 2015 reca la disciplina relativa al documento unico di regolarità contributiva;
    il comma 2 dell'articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, come modificato dall'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 7 ottobre 2020, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, dispone la proroga della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati (a condizione che siano in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020) per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza;
    per effetto dell'articolo 8, comma 10, del decreto-legge n. 76 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 20 del 2020, tale proroga non trova tuttavia applicazione al documento unico di regolarità contributiva nel caso di verifiche dell'operatore aggiudicatario di un appalto o per la stipula del contratto;
    l'articolo 6-bis, comma 10, del decreto-legge 28 dicembre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, prevede che con riferimento ai settori della cultura e del turismo, ai soli fini dell'erogazione dei contributi in tali settori, il documento unico di regolarità contributiva (DURC), in corso di validità alla data del 29 ottobre 2020, conservi la propria validità nel periodo compreso tra il 30 ottobre 2020 e il 31 gennaio 2021,

impegna il Governo

in occasione del primo provvedimento normativo utile ad estendere la validità dei documenti unici di regolarità contributiva fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021.
9/2845-A/91. (Testo modificato nel corso della seduta) Emiliozzi.