• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02845-A/134    premesso che:     il testo unico sulle società partecipate di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, prevede all'articolo 24, comma 5-bis, una revisione...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02845-A/134presentato daFIORINI Benedettatesto diMartedì 23 febbraio 2021, seduta n. 461

   La Camera,
   premesso che:
    il testo unico sulle società partecipate di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, prevede all'articolo 24, comma 5-bis, una revisione straordinaria delle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni pubbliche al termine della quale ciascuna amministrazione doveva individuare quelle che dovevano essere alienate ai sensi della nuova normativa introdotta;
    con il successivo articolo 1, comma 723, della legge di bilancio 30 dicembre 2018, n. 145, è poi intervenuta la disapplicazione, fino al 31 dicembre 2021, dell'obbligo di alienazione entro un anno dalla ricognizione straordinaria e il divieto per il socio pubblico di esercitare i diritti sociali e successiva liquidazione coatta in denaro delle partecipazioni per le società partecipate in utile nel triennio precedente;
    l'amministrazione pubblica, dunque, può continuare a detenere le quote societarie di queste società in utile, garantendo in tal modo alle stesse di poter continuare nel piano di investimenti programmati che stanno producendo buoni risultati;
    in materia di società partecipate, si considera certamente opportuna, seppur non del tutto esaustiva, l'approvazione dell'emendamento in sede referente, il quale prevede che il tardivo deposito dei bilanci presso la camera di commercio, da parte di aziende speciale e istituzioni, non dà luogo a sanzioni purché effettuato entro il 31 marzo 2021;
    tuttavia, nell'ottica di rafforzare maggiormente le misure a tutela del patrimonio pubblico, si evidenzia l'esigenza di un'ulteriore proroga del termine sopracitato ben prima della sua scadenza, poiché l'alienazione delle partecipazioni societarie implica tempi certamente non di breve periodo e richiede un'anticipata programmazione da parte delle amministrazioni;
    con specifico riferimento al settore fieristico, inoltre, l'anno 2020 ha visto la cancellazione della quasi totalità degli eventi e delle manifestazioni, arrecando il sostanziale azzeramento delle attività delle imprese che ivi operano e tale scenario riguarderà anche buona parte dell'anno 2021;
    occorrerebbe, dunque, anche prevedere per le società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici la disapplicazione delle disposizioni di cui all'articolo 24, commi 4 e 5, del sopramenzionato decreto legislativo n. 175 del 2016 fino al 31 dicembre 2022 e una deroga fino al 31 dicembre 2021 del divieto d'intervento finanziario a supporto delle partecipate in crisi e, in particolare, di quelle in perdita per tre esercizi consecutivi, di cui all'articolo 14, commi 4 e 5, del citato decreto legislativo n. 175 del 2016, nel rispetto dei principi e della legislazione dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato,

impegna il Governo

compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, a valutare l'opportunità di prendere una proroga al 31 dicembre 2022 del termine entro il quale le società partecipate in utile dovranno sottostare all'obbligo di alienazione delle partecipazioni societarie pubbliche, nonché la disapplicazione e la deroga di cui in premessa, al fine di tutelare il patrimonio pubblico e il valore delle quote societarie pubbliche nell'attuale contesto di crisi economica causato dall'emergenza epidemiologica da COVID-19.
9/2845-A/134. (Testo modificato nel corso della seduta) Fiorini, Cavandoli.