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Atto a cui si riferisce:
C.4/03862 (4-03862)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 26 gennaio 2021
nell'allegato B della seduta n. 457
4-03862
presentata da
CECCHETTI Fabrizio

  Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in oggetto, sentita la direzione generale competente e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), si rappresenta quanto segue.
  L'interrogante lamenta disservizi nella consegna delle raccomandate da parte di Poste Italiane, riferendo che sia prassi per i postini lasciare l'avviso di giacenza nella cassetta della posta dei clienti senza prima verificare se qualcuno risponda al citofono.
  Preliminarmente si ricorda che il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha disposto il trasferimento all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) delle funzioni in materia di regolazione e vigilanza del settore postale svolte precedentemente dal Ministero dello sviluppo economico. Spetta, dunque, all'Agcom l'«adozione di provvedimenti regolatori in materia di qualità e caratteristiche del servizio postale universale», prevista dall'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.
  Pertanto, il servizio postale richiamato dagli interroganti rientrerebbe nel perimetro del «servizio universale» che Poste Italiane s.p.a. è tenuta ad assicurare, ai sensi del citato decreto legislativo n. 261 del 1999. In particolare, Poste Italiane s.p.a. è tenuta al rispetto di specifici obiettivi di qualità del servizio universale, il cui conseguimento è oggetto di verifica annuale da parte dell'Agcom che svolge anche attività di vigilanza sulla corretta erogazione dei servizi effettuati da Poste Italiane.
  Inoltre, la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), ha novellato il citato decreto legislativo n. 261 del 1999, fissando «obiettivi medi per il recapito da effettuare entro il giorno lavorativo successivo a quello di inoltro nella rete pubblica postale» (articolo 1, comma 278, lettera f-bis).
  L'allegato A della delibera n. 385/13/CONS dell'Agcom, recante «Condizioni generali di servizio per l'espletamento del servizio universale postale di Poste Italiane», regolamenta poi le procedure per il recapito degli invii raccomandati o a firma da parte di Poste Italiane, in particolare attraverso gli articoli da 27 a 30.
  Per gli invii di posta raccomandata attinenti alle procedure giudiziarie e ai procedimenti amministrativi, le procedure di recapito sono regolate, invece, dalla legge 20 novembre 1982, n. 890 recante «Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari».
  Sull'affidamento a Poste Italiane del servizio universale, il Ministero dello sviluppo economico effettua, ogni cinque anni, un controllo che viene svolto sulla base di un'analisi predisposta dall'Agcom. L'Autorità riferisce che, con l'analisi svolta nel 2016, è stata verificata positivamente la conformità del servizio svolto da Poste Italiane ed è stata verificata la rispondenza ai criteri di riduzione dei costi e di redditività degli investimenti previsti dal contratto di programma stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico e Poste Italiane.
  Inoltre, l'Agcom ricorda che, laddove emergano da parte di singoli cittadini o associazioni rappresentative del territorio segnalazioni qualificate relative ad uno svolgimento del servizio non in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, l'Autorità può avviare delle istruttorie specifiche e un'azione nei confronti dell'operatore, affinché vengano garantiti i diritti dell'utenza.
  Sul sito dell'Agcom sono altresì riportati tutti gli esiti dei procedimenti sanzionatori avviati nei confronti di Poste Italiane e degli altri operatori postali.
  Si riferisce, inoltre, che Poste Italiane è stata direttamente interpellata sulle problematiche sollevate dagli interroganti. In proposito, l'Azienda ha riferito che nel 2018 è stato superato ampiamente l'obiettivo afferente ai tempi di recapito della posta raccomandata. Per quello che riguarda invece la qualità del servizio di recapito, Poste Italiane fa presente che, al fine di standardizzare i comportamenti operativi ed assicurare la corretta esecuzione del servizio, l'operatività dei portalettere è stata codificata con procedure interne conformi alla normativa di settore.
  In merito alla specifica doglianza espressa dagli interroganti, Poste Italiane fa sapere che sono in atto azioni per monitorare e migliorare il servizio e ha evidenziato il proprio «impegno nell'intraprendere varie iniziative volte ad assicurare un servizio in linea con le aspettative dell'utenza e con l'esigenza di una sua evoluzione anche tecnologica dando avvio ad una più ampia azione di digitalizzazione dei servizi».
  Al riguardo l'azienda segnala che la tracciatura e la rendicontazione sono previste in un numero crescente di prodotti, cosicché la clientela dotata di appositi strumenti informatici messi a disposizione dall'Azienda stessa, può verificare costantemente lo stato delle spedizioni dall'accettazione alla rendicontazione degli esiti, verificando autonomamente le performance.
  Poste Italiane riferisce, inoltre, che sta ampliando e diversificando i canali a disposizione della clientela per la ricezione degli invii a firma attraverso, ad esempio, l'installazione di locker condominiali (Puntoposte DaTe) presso gli edifici residenziali e le sedi di aziende, con lo specifico obiettivo di agevolare il ritiro degli invii da parte dei cittadini in caso di assenza dal proprio domicilio.
  Inoltre, con riferimento ai prodotti a firma, in particolare raccomandate e pacchi, Poste Italiane fa presente che «nell'anno 2018 è stata rilevata una diminuzione di circa 3 punti percentuali sul numero totale dei reclami ricevuti nell'anno precedente».
  In conclusione, dunque, il Ministero dello sviluppo economico, nei limiti delle proprie specifiche competenze in materia, monitorerà affinché gli obiettivi di miglioramento del servizio da parte di Poste Italiane, così come auspicati dalla medesima azienda, siano raggiunti.
Il Ministro dello sviluppo economico: Stefano Patuanelli.