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Atto a cui si riferisce:
C.4/06604 (4-06604)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 26 gennaio 2021
nell'allegato B della seduta n. 457
4-06604
presentata da
GAGLIARDI Manuela

  Risposta. — Si riscontra l'atto di sindacato ispettivo indicato in esame, con il quale l'interrogante ha chiesto di conoscere quali urgenti iniziative questo Ministero intende adottare per il restauro della Chiesa di San Michele Arcangelo a Roncole Verdi.
  Sulla base degli elementi forniti dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Parma, si rappresenta quanto segue.
  La chiesa in questione, di proprietà della Curia di Fidenza e destinata al culto, presenta un significativo quadro fessurativo, non nuovo, che coinvolge soprattutto la parte absidale e la zona della controfacciata, principalmente per fenomeni di cedimento fondale innescatisi negli ultimi anni a causa dei repentini abbassamenti della falda dovuti all'alternarsi di stagioni particolarmente siccitose.
  Tali cedimenti hanno comportato nella zona della controfacciata avvallamenti nella pavimentazione oltre ad alcuni fenomeni di deformazione geometrica degli archi e dei pilastri, mentre nella zona absidale, oltre ad evidenti lesioni verticali che lambiscono alcuni degli affreschi riscoperti a seguito della campagna di restauri del 2006, risulta di particolare pericolosità il solaio della sacrestia.
  Lo stato conservativo della Chiesa di Roncole Verdi era già noto dal 2017, quando furono pubblicamente presentati gli esiti delle indagini preliminari promosse dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo, evento a cui prese parte anche la predetta soprintendenza.
  Quest'ultima, agli inizi del 2018, dopo aver effettuato diversi sopralluoghi, ha evidenziato alla parrocchia e alla Diocesi le criticità statiche riscontrate e con nota protocollo n. 1086 del 7 febbraio 2018 ha invitato la proprietà a realizzare alcune prime opere provvisionali ritenute maggiormente urgenti (sacrestia e porta laterale di accesso).
  Tali interventi sono stati poi eseguiti.
  La soprintendenza, a novembre 2017, ha provveduto ad inserire la Chiesa in oggetto nell'elenco degli edifici per i quali non era ancora stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica, inserimento che portò allo stanziamento di complessivi euro 500.000 sul fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge n. 132 dell'11 dicembre 2016 (cosiddetto piano antisismico) per le annualità 2021-2022.
  Attualmente risulta in atto un intervento di somma urgenza riguardante il puntellamelo delle zone pericolanti, l'esecuzione di saggi alle fondazioni lungo la facciata e la realizzazione di un sistema di monitoraggio delle lesioni mediante l'applicazione di fessurimetri da parte del segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
  Rappresentato quanto sopra, il Ministro Franceschini – rispondendo all'appello del Maestro Muti – ha fatto presente di aver già dato disposizioni alla direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio, d'intesa con la locale soprintendenza, al fine di avviare la procedura per un ulteriore intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza del monumento, rimodulando le risorse del piano sismico.
Il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo: Anna Laura Orrico.