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Atto a cui si riferisce:
C.4/07689 (4-07689)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 26 gennaio 2021
nell'allegato B della seduta n. 457
4-07689
presentata da
DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA Luis Roberto

  Risposta. — Rispondo alla sua interrogazione n. 4-07689 riguardante gli aiuti economici in favore degli italiani all'estero, le modalità di comunicazione della notizia e le risorse erogate, con particolare riferimento alla ripartizione Sud America.
  Come Lei giustamente ricorda, l'ammontare destinato dal Governo all'assistenza dei nostri connazionali all'estero in risposta all'emergenza da COVID-19 è pari complessivamente a 6 milioni di euro. Dapprima, l'articolo 72, comma 4-bis, lettera b), del decreto «Cura Italia» – convertito nella legge n. 27 del 24 aprile 2020 – ha previsto una spesa integrativa a valere sul capitolo di bilancio 1613, Titolo II.03.01, rubricato «Tutela ed assistenza in favore degli Italiani all'estero» di euro 4 milioni per l'esercizio finanziario 2020. In seguito, l'articolo 48 del «Decreto Rilancio» – convertito nella legge n. 77 del 17 luglio 2020 – ha innalzato tale disponibilità da 4 a 6 milioni di euro.
  Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha provveduto a comunicare la nuova disponibilità di fondi e le nuove modalità di assistenza introdotte per meglio rispondere alle esigenze dei nostri connazionali, determinate dal quadro pandemico, attraverso diversi strumenti e modalità.
  Innanzitutto è stata data informazione alle ambasciate e ai consolati delle nuove disposizioni normative, che, in via eccezionale, allargano la possibilità di concedere sussidi anche ai cittadini italiani non residenti nella circoscrizione consolare, e dell'introduzione di una «casistica allargata» di aiuti che contempla cinque modalità di impiego delle risorse in aggiunta ai prestiti con promessa di restituzione, ai sussidi ed alle altre forme residuali di aiuto ordinariamente erogate ai cittadini italiani all'estero indigenti o in difficoltà. Queste nuove modalità sono:

   a) aiuti economici in favore di connazionali titolari di piccole/micro imprese che abbiano subito un danno dal blocco totale o dalla riduzione della propria attività a causa delle restrizioni collegate alla pandemia;

   b) bonus sussidio per il rimpatrio in favore dei connazionali all'estero che decidano di rientrare definitivamente in Italia;

   c) stipula di convenzioni o contratti con enti e istituti pubblici o privati al fine di fornire adeguata assistenza sanitaria (visite mediche, tamponi, esami sierologici, farmaci) ai connazionali in stato di necessità, colpiti da Coronavirus o da altre patologie, e che non abbiano accesso alla sanità privata né possano contare su strutture sanitarie pubbliche in grado di offrire cure adeguate. Tali convenzioni posso essere stipulate anche per erogare sussidi sotto forma di buoni pasto o pacchi alimentari nei casi in cui il connazionale e il rispettivo nucleo familiare siano obbligati a rispettare la quarantena con isolamento domiciliare;

   d) sostegno all'apprendimento: al fine di garantire l'accesso all'istruzione per i figli in età scolare di famiglie italiane bisognose, nel caso in cui le istituzioni scolastiche locali abbiano adottato la didattica a distanza, le sedi diplomatico-consolari possono erogare sussidi finalizzati all'acquisto di strumentazione informatica quali Pc, laptop, tablet, smartphone o comunque sistemi che consentano la connessione alla rete internet;

   e) promozione di programmi di riqualificazione professionale di cui possono giovarsi i connazionali che, a causa della crisi da Coronavirus, abbiano perso il lavoro.

  Le sedi hanno anche coinvolto gli organismi rappresentativi della comunità italiana all'estero (i Com.It.Es. in particolare) e le associazioni presenti nel territorio affinché contribuissero a diffondere l'informazione e presentassero agli uffici consolari proposte di progetto o segnalassero i nominativi (in molti casi liste di nominativi) dei connazionali più in difficoltà. Ambasciate e consolati hanno inserito sul proprio sito istituzionale, nella sezione «assistenza», le modalità di richiesta e i requisiti di ottenimento degli aiuti finanziari (a titolo di esempio, https://consbuenosaires.esteri.it/consolato_buenosaires/it/i_servizi/per-i-cittadini/assistenza2012-05-27.html#IND o ancora https://ambcittadelmessico.esteri.it/ambasciata_cittadelmessico/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/assistenza/sanitaria_ed_economica).
  Infine, su tutti i social del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Facebook, Twitter ed Instagram) è stato lanciato un podcast sul canale tematico dedicato «Voci dalla Farnesina», disponibile sulle piattaforme spreaker, google, apple e spotify. Quella puntata è stata la primo per numero di download e ascolti tra tutti i podcast tematici caricati sulle piattaforme on line, a testimonianza dell'interesse per l'impatto pratico e diretto che le misure descritte hanno sulla vita dei nostri connazionali all'estero più colpiti dalla crisi socio-sanitaria ancora in atto.
  Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi, si segnala che dei sei milioni di euro resi disponibili dai decreti «Cura Italia» e «Rilancio», al 6 novembre 2020 era stato distribuito circa un milione e ottocentomila euro dall'amministrazione centrale alle sedi diplomatico-consolari, in risposta alle singole richieste pervenute dalle sedi. Alle sedi dei paesi dell'America Meridionale sono andati 995.241 euro di questi fondi erogati su richiesta (parte dei quali provenienti dai fondi aggiuntivi, parte dai fondi già precedentemente iscritti sul bilancio Maeci), quindi oltre il 50 per cento dell'intera somma. Sempre alla data del 6 novembre, il residuo da ripartire ammontava dunque a circa quattro milioni e duecentomila euro. Di questi 4,2 milioni di euro residui, 2.014.242 euro, pari al 47,6 per cento dei fondi complessivi, sono stati assegnati all'America Meridionale. Nel dettaglio, 1.828.449 euro sono andati alle importantissime reti consolari di Argentina (843.412 euro), Brasile (330.037 euro) e Venezuela (655.000 euro), per un bacino di italiani residenti all'estero nei tre Paesi pari ad oltre 1.820.000 connazionali.
  In totale, alla rete diplomatico-consolare in America Meridionale sono dunque stati assegnati oltre 3 milioni di euro (più del 50 per cento complessivo).
  Infine, segnalo che il numero dei residenti nella ripartizione Sud America che ha richiesto ed ottenuto assistenza economica nel 2020 da parte della rete consolare italiana ammonta finora complessivamente a 4.210 persone: di questi 4.210 interventi di assistenza finanziaria, 2.101 sono stati erogati dalla rete argentina, 1.556 dalle sedi venezuelane e 206 dalla rete brasiliana, per un totale di 3.843 interventi, pari al 91,3 per cento del totale dei provvedimenti di assistenza economica effettuati in America Meridionale.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale: Ricardo Antonio Merlo.