• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05332 (5-05332)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05332presentato daCOLLETTI Andreatesto diMartedì 26 gennaio 2021, seduta n. 457

   COLLETTI e MARTINCIGLIO. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il 13 gennaio 2021, il Ministro dello sviluppo economico ha avviato la pubblica consultazione sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica, recante la tabella delle menomazioni all'integrità psicofisica comprese fra 10 e 100 punti di invalidità, ai sensi dell'articolo 138 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni e integrazioni;

   i valori economici delle singole invalidità sono stati determinati con il sistema del «punto variabile», elaborato originariamente dalla giurisprudenza dei tribunali di merito, principi da cui sono scaturite numerose tabelle, tra cui le principali risultano essere le tabelle di Milano e quelle di Roma;

   nello schema di decreto del Presidente della Repubblica, come dato economico di base, si è considerato il valore di euro 814,27 previsto dal decreto ministeriale 22 luglio 2019 di cui all'articolo 139, del decreto legislativo n. 209 del 2005 – tabella delle lesioni micropermanenti, scelta che non risulta coerente con quanto disposto dall'articolo 138, comma 2, così come modificato dalla legge 4 agosto 2017, n. 124, ove si prescriveva di dover tenere «conto dei criteri di valutazione del danno non patrimoniale ritenuti congrui dalla consolidata giurisprudenza di legittimità», ovvero dalle tabelle milanesi e romane, le principali usate sul territorio nazionale;

   facendo ciò il valore economico relativo al 1° punti di invalidità risulta di oltre il 20 per cento inferiore rispetto alle citate tabelle;

   la medesima relazione illustrativa del Ministero dello sviluppo economico specifica la volontà di fare riferimento a due distinte tabelle uniche nazionali, in base all'entità delle lesioni;

   la stessa previsione delle fasce di oscillazione in aumento o diminuzione dei valori incrementali previsti, con intento analogico rispetto alla tabella adottata dal tribunale di Roma, non tiene conto della notevole differenza che scaturisce mediamente, riguardo ai diversi punti di invalidità, all'esito del calcolo del risarcimento rispetto alla tabella romana;

   tale scelta risulterebbe, peraltro, penalizzante nei confronti dei soggetti danneggiati andando piuttosto a favorire gli interessi del sistema assicurativo complessivamente considerato;

   da un primo sommario calcolo emerge che tale tabella prevederebbe, almeno fino al 90° punto di invalidità, un risparmio per le Compagnie di assicurazione di almeno il 10 per cento che, tenuto conto di tutti i sinistri, potrebbe portare per queste ultime ad un risparmio di ca. 600-700 milioni di euro annui sulle spalle dei danneggiati;

   per quanto riguarda la tabella delle menomazioni macropermanenti, essa, inoltre, risulta redatta senza l'ascolto soggetti coinvolti e alcun confronto con le società scientifiche di medicina legale ad avviso dell'interrogante in spregio della legge 24 del 2017 –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e dei possibili esiti, scongiurabili, del succitato schema di decreto del Presidente della Repubblica e se intenda promuovere iniziative di competenza, a tutela del pubblico interesse e del rispetto dei principi di cui all'articolo 138 del decreto legislativo n. 209 del 2005 nella redazione della tabella unica nazionale.
(5-05332)