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Atto a cui si riferisce:
C.4/07277 (4-07277)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 15 gennaio 2021
nell'allegato B della seduta n. 452
4-07277
presentata da
ZOFFILI Eugenio

  Risposta. — Vorrei innanzitutto evidenziare come il Beijing Health Partners Group (BHPG) sia stato fondato circa tre anni fa su iniziativa dell'Ambasciata USA a Pechino, con l'obiettivo di promuovere lo scambio di informazioni sulle politiche sanitarie cinesi e sulla cooperazione bilaterale e multilaterale in ambito sanitario. Il gruppo si riunisce a cadenza regolare presso le ambasciate dei Paesi che vi aderiscono.
  In considerazione della rilevanza che le tematiche sanitarie hanno acquisito a livello globale, l'Ambasciata d'Italia, nel quadro del coordinamento tra gli esperti del settore della salute delle ambasciate accreditate a Pechino ed in collaborazione con la locale delegazione dell'Unione europea, ha ospitato una sessione del BHPG, coinvolgendo anche funzionari del locale Ufficio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
  L'interesse per le tematiche discusse è stato confermato dal numero di adesioni ben più elevato rispetto alle normali riunioni di coordinamento (circa cinquanta partecipanti, contro gli abituali venticinque).
  La discussione ha avuto come principale focus la collaborazione sanitaria in ambito multilaterale con la Cina. È stato anche elaborato un quadro sullo stato di avanzamento globale dei numerosi vaccini in via di sperimentazione ed è stata inoltre registrata la recente adesione della Cina alla Covax Facility. Si tratta, questo, di un programma che si pone l'obiettivo di promuovere l'equa distribuzione dei vaccini e che è promosso dai principali organismi di salute globale, tra i quali Gavi, Cepi, Fondo globale, Oms, e sostenuto dall'Unione europea ed i suoi Stati membri e complessivamente da 186 Paesi e territori. Sono state altresì analizzate le politiche di contenimento adottate dai vari Paesi in risposta alla diffusione del Coronavirus, il potenziamento dei sistemi di allerta rapida e prevenzione, nonché la crescente digitalizzazione dell'assistenza sanitaria.
  In questo contesto, l'evento ha offerto anche l'occasione per una presentazione e valorizzazione del sistema sanitario italiano, collocandosi nel quadro del programma di promozione «vITALYty», avviato dall'Ambasciata nel 2016.
  Quanto alle indagini in corso da parte dell'Oms sulle origini del virus, avviate da una specifica risoluzione dell'Assemblea mondiale della salute adottata per consenso dagli Stati membri, gli stessi rappresentanti dell'Oms in Cina ne hanno sottolineato l'esclusiva competenza della sede di Ginevra, anche a seguito della missione di esperti svoltasi nel Paese asiatico lo scorso luglio.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale: Ivan Scalfarotto.