• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02215 NUGNES, DE PETRIS, FATTORI, LA MURA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che: il 24 dicembre 2014 la Regione Lazio ai sensi dell'art. 23 del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02215 presentata da PAOLA NUGNES
mercoledì 13 gennaio 2021, seduta n.291

NUGNES, DE PETRIS, FATTORI, LA MURA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che:

il 24 dicembre 2014 la Regione Lazio ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006 attivava la procedura di valutazione di impatto ambientale sul progetto riguardante interventi per la ristrutturazione e l'ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio sciistico del monte Terminillo (Rieti) avanzato dalla Provincia di Rieti;

nell'ambito dell'istruttoria di VIA l'area sistemi naturali della Regione il 13 luglio 2015 esprimeva parere non favorevole, ai sensi dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, motivando come l'intervento proposto ricadesse all'interno dei siti di importanza comunitaria (SIC) IT6020007 "gruppo monte Terminillo" e IT6020009 "bosco Vallonina" e della zona di protezione speciale (ZPS) IT6020005 "monti reatini" della rete ecologia europea "Natura 2000" e come la realizzazione delle numerose e notevoli opere di progetto producesse rilevanti impatti su habitat e specie d'interesse comunitario di rilevante valore;

il 30 dicembre 2019 la Provincia presentava alla Regione un aggiornamento del progetto finalizzato al superamento delle criticità ambientali emerse, integralmente sostitutivo del precedente;

il 16 gennaio 2020 l'area valutazione di impatto ambientale della Regione riattivava la procedura di VIA con pubblicazione dei nuovi elaborati al fine di consentire la possibilità di presentare osservazioni entro il termine di successivi 60 gironi;

il progetto revisionato e ridimensionato rispetto a quello del 2014 risulta ricadere nella citata ZPS e nelle citate ZSC e quindi soggetto alla procedura e relativo parere di valutazione d'incidenza, ricompresa nell'ambito della procedura di valutazione impatto ambientale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, art. 5, comma 4;

gli interventi previsti dal progetto riguardano: la costruzione di 10 nuovi impianti di risalita e relative opere di cantierizzazione (8,6 chilometri totali di lunghezza); 7 nastri trasportatori amovibili in galleria; 45 ettari circa di nuove piste o skiweg da sci nordico con opere accessorie e relative opere di cantierizzazione (le piste di discesa sono 11, gli skiweg 6); 7 rifugi e centri visita con relative opere di cantierizzazione; 2 bacini di raccolta acqua per l'innevamento programmato, con funzione integrativa di abbeveratoio e antincendio nel periodo estivo e relative opere di cantierizzazione; impianto a servizio dei 2 bacini di raccolta acqua e relative opere di cantierizzazione; demolizione del vecchio elettrodotto ed interramento della nuova linea e relative opere di cantierizzazione; demolizione dei vecchi impianti di risalita;

le numerose e rilevanti opere previste e le presenze antropiche attese dopo la realizzazione degli impianti produrrebbero forti impatti ambientali con la perdita definitiva di superfici riconosciute come habitat secondo la direttiva 92/43/CE, in particolare con la sottrazione di faggete appartenenti all'habitat 9210 "faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex" per circa 17 ettari e il rischio di fenomeni di degrado dello stato di conservazione delle popolazioni di specie faunistiche tutelate dai siti Natura 2000 interessati;

il 31 dicembre 2020 l'area valutazione di impatto ambientale della Regione esprimeva parere di valutazione d'incidenza positivo condizionato al rispetto di alcune prescrizioni espresse e negativo limitatamente alla pista, sull'impianto e gli altri interventi che prevedono il collegamento tra la località di Sella di Cantalice e l'area sciabile di Campo Stella nel comune di Leonessa;

la ZPS IT6020005 "monti reatini" è assoggettata alle misure di conservazione introdotte dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007 e successive modifiche, recante "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)", il cui comma 1, lettera m), dell'art. 5 stabilisce il divieto di "realizzazione di nuovi impianti di risalita a fune e nuove piste da sci, ad eccezione di quelli previsti negli strumenti di pianificazione generali e di settore vigenti alla data di emanazione del presente atto, a condizione che sia conseguita la positiva valutazione d'incidenza dei singoli progetti ovvero degli strumenti di pianificazione generali e di settore di riferimento dell'intervento, nonché di quelli previsti negli strumenti adottati preliminarmente e comprensivi di valutazione d'incidenza; sono fatti salvi gli impianti per i quali sia stato avviato il procedimento di autorizzazione, mediante deposito del progetto esecutivo comprensivo di valutazione d'incidenza, nonché interventi di sostituzione e ammodernamento anche tecnologico e modesti ampliamenti del demanio sciabile che non comportino un aumento dell'impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS";

ai fini della valutazione dell'applicabilità di quanto previsto dal decreto ministeriale e cioè dell'eccezione per gli impianti previsti negli strumenti di pianificazione generali e di settore vigenti alla data di emanazione del decreto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 258 del 6 novembre 2007), la consistenza del demanio sciabile relativo al comprensorio del Terminillo, pari a circa 957 ettari, risulterebbe dalla tavola 13 bis A del piano territoriale provinciale generale (PTPG) della Provincia di Rieti approvato in data 15 aprile 2009, quindi oltre il termine della data di entrata in vigore del decreto ministeriale, ragione per cui l'ammodernamento degli impianti ed il modesto ampliamento per la parte in esercizio consentito dalla norma risulterebbe precluso;

la sentenza della Corte costituzionale n. 240 del 17 novembre 2020 ha annullato la deliberazione del Consiglio regionale del Lazio n. 5 del 2019 recante il piano territoriale paesistico regionale (Bollettino ufficiale n. 13 del 13 febbraio 2020) e pertanto, per i beni tutelati ope legis (artt. 134, comma 1, lett. b), e 142 del decreto legislativo n. 42 del 2004), deve essere effettuata la verifica di conformità in base alla norma più restrittiva tra i piani territoriali provinciali vigenti, il capo III del piano regionale adottato e la misura di salvaguardia di cui all'art. 21 della legge regionale n. 24 del 1998, e più precisamente il relativo capo II "Modalità di tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico",

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'istruttoria e delle valutazioni tecniche operate dai competenti uffici della Regione Lazio e se non ritenga opportuno per quanto di propria competenza verificare il rispetto del decreto ministeriale 17 ottobre 2007, ed intervenire nei confronti della Regione Lazio perché nella conclusione della procedura di VIA siano adeguatamente valutati tutti gli impatti su habitat e specie della rete Natura 2000, fortemente minacciati dall'eventuale realizzazione degli interventi per la ristrutturazione e l'ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio sciistico del monte Terminillo avanzato dalla Provincia di Rieti e venga garantito il rigoroso rispetto delle norme di tutela sui beni e le aree sottoposte a vincolo paesistico, anche alla luce del quadro giuridico che la sentenza della Corte costituzionale n. 240 del 17 novembre 2020 ha determinato nella Regione Lazio.

(3-02215)