• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01070 (2-01070) «Ruggiero, Sarli, Sapia, Lorefice, Sportiello, Menga, Massimo Enrico Baroni, D'Arrando, Ianaro, Mammì, Nappi, Nesci, Provenza».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01070presentato daRUGGIERO Francesca Annatesto diMartedì 12 gennaio 2021, seduta n. 449

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   in vista della disponibilità, nel breve periodo, di vaccini anti-SARS-CoV-2/Covid-19, presso il Ministero della salute è stato istituito un gruppo di lavoro intersettoriale per fornire al Paese un piano nazionale per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 ad interim, con l'intento di definire le strategie vaccinali, i possibili modelli organizzativi, compresa la formazione del personale, la logistica, le caratteristiche del sistema informativo di supporto a tutte le attività connesse con la vaccinazione, gli aspetti relativi alla comunicazione, alla vaccinovigilanza e sorveglianza, e ai modelli di impatto e di analisi economica;

   il Ministro interpellato ha presentato il 2 dicembre 2020 le linee guida del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, elaborato congiuntamente da: Ministero della salute, commissario straordinario per l'emergenza, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa;

   il citato piano reca le linee di indirizzo relative alle azioni che sarà necessario implementare al fine di garantire la vaccinazione secondo standard uniformi nonché il monitoraggio e la valutazione tempestiva delle vaccinazioni durante la campagna vaccinale;

   in riferimento alla identificazione delle categorie da vaccinare, il capitolo 2 del piano precisa che lo sviluppo di raccomandazioni su gruppi target a cui offrire la vaccinazione è ispirato dai valori e principi di equità, reciprocità, legittimità, protezione, promozione della salute e del benessere e che a tal fine è necessario identificare gli obiettivi della vaccinazione, identificare e definire i gruppi prioritari, stimare le dimensioni dei gruppi target e le dosi di vaccino necessarie e, in base alle dosi disponibili (che all'inizio del programma potrebbero essere molto limitate), identificare i sottogruppi a cui dare estrema priorità;

   il piano precisa che le raccomandazioni sono soggette a modifiche e verranno aggiornate in base all'evoluzione delle conoscenze e alle informazioni su efficacia vaccinale e/o immunogenicità in diversi gruppi di età e fattori di rischio, sulla sicurezza della vaccinazione in diversi gruppi di età e gruppi a rischio, sull'effetto del vaccino, sull'acquisizione dell'infezione, sulla trasmissione o sulla protezione da forme gravi di malattia, sulle dinamiche di trasmissione del virus SARS-CoV-2 nella popolazione nazionale e sulle caratteristiche epidemiologiche, microbiologiche e cliniche di COVID-19; il piano, al riguardo, evidenzia che è attivo anche un confronto con il Comitato nazionale di bioetica;

   tenuto conto della disponibilità limitata di vaccini contro COVID-19, il piano evidenzia la necessità di definire delle priorità in modo chiaro e trasparente, tenendo conto delle raccomandazioni internazionali ed europee;

   poiché il Paese si trova nella fase di trasmissione sostenuta in comunità, la strategia di sanità pubblica per questa fase iniziale, secondo quanto si evince dal piano si focalizza sulla riduzione diretta della morbilità e della mortalità, nonché sul mantenimento dei servizi essenziali più critici. Successivamente, qualora uno o più vaccini si mostrino in grado di prevenire l'infezione, si focalizzerà l'attenzione anche sulla riduzione della trasmissione, al fine di ridurre ulteriormente il carico di malattia e le conseguenze sociali ed economiche;

   al fine di sfruttare l'effetto protettivo diretto dei vaccini, il piano ha identificato le seguenti categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali:

    operatori sanitari e sociosanitari;

    residenti e personale dei presidi residenziali per anziani;

    persone di età avanzata –:

   quali siano le raccomandazioni internazionali ed europee che hanno indotto alla identificazione delle categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali e sulla base di quali evidenze scientifiche;

   se sia stata valutata l'opportunità di inserire, tra le categorie da vaccinare in via prioritaria, altre categorie come i soggetti con disabilità e il personale docente ed educativo.
(2-01070) «Ruggiero, Sarli, Sapia, Lorefice, Sportiello, Menga, Massimo Enrico Baroni, D'Arrando, Ianaro, Mammì, Nappi, Nesci, Provenza».