• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/04695 SALVINI Matteo, IWOBI, LUCIDI, VESCOVI, PELLEGRINI Emanuele, CANDURA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: il 28 dicembre 2020 il...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04695 presentata da MATTEO SALVINI
martedì 29 dicembre 2020, seduta n.288

SALVINI Matteo, IWOBI, LUCIDI, VESCOVI, PELLEGRINI Emanuele, CANDURA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

il 28 dicembre 2020 il Tribunale del Popolo di Shanghai, nella Repubblica popolare cinese, ha condannato a 4 anni di carcere Zhang Zhan, una giornalista tra le prime ad aver documentato l'inizio della pandemia da coronavirus a Wuhan;

la giornalista si era recata a Shanghai nel mese di febbraio, nel pieno dell'epidemia cinese, per vedere gli effetti del virus proprio nella città in cui è stato identificato per la prima volta; a tale scopo, per diversi mesi, ha condiviso video e immagini che mostravano ospedali affollati e residenti preoccupati per i loro redditi e per il loro futuro;

nelle diverse inchieste, la giornalista contrastava la narrativa del Governo cinese, denunciando errori nella gestione e nel contenimento del virus, documentando l'affollamento negli ospedali e cercando di trovare fonti attendibili che riportassero il reale numero dei morti;

considerato che:

la Polizia di Shanghai ha arrestato la giornalista Zhan il 15 maggio 2020, con vaghe accuse come quelle di "provocazione di problematiche e guai", formula spesso usata per l'arresto di attivisti e dissidenti politici;

il 19 giugno 2020 la Procura del Nuovo Distretto di Pudong ha approvato l'arresto formale della giornalista, che ha iniziato il suo periodo di detenzione presso il Nuovo Distretto di Pudong a Shanghai;

durante la detenzione, a causa di uno sciopero della fame che la giornalista ha iniziato poco dopo essere stata arrestata, la salute di Zhang Zhan è gravemente peggiorata, come testimoniato dalle due visite effettuate da uno dei suoi avvocati, Zhang Keke, il 23 novembre e l'8 dicembre 2020;

valutato infine che, secondo quanto riportato da diverse organizzazioni locali, sarebbero molte le figure della società civile che sono scomparse o detenute per il tentativo di contrastare la propaganda delle autorità cinesi e fare chiarezza sulla gestione dell'epidemia,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, nelle opportune sedi internazionali, al fine di evitare una ulteriore stretta sui diritti civili fondamentali e sui diritti all'informazione nella Repubblica popolare cinese, che rischia oltre tutto di rendere più difficile una operazione di trasparenza in merito all'origine e alla gestione dell'emergenza pandemica da COVID-19.

(4-04695)