• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02191 CARBONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: la grossa emorragia di personale che l'INPS ha subito negli ultimi 10 anni, colmata solo in piccola parte...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02191 presentata da VINCENZO CARBONE
lunedì 21 dicembre 2020, seduta n.286

CARBONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

la grossa emorragia di personale che l'INPS ha subito negli ultimi 10 anni, colmata solo in piccola parte dalle ultime assunzioni, sta generando notevoli disagi e ritardi nell'erogazione dei milioni di servizi e prestazioni che l'Istituto è chiamato a fornire in un momento in cui lo stesso è stato ulteriormente gravato da diversi provvedimenti di grande impatto sociale;

il saldo tra personale che è andato e che andrà nell'immediato futuro in quiescenza è nettamente negativo e in un momento di grande transizione e di difficoltà operativa, l'INPS subirà un ulteriore depauperamento;

la situazione risulta ancora più preoccupante per quanto concerne il corpo ispettivo. Infatti attualmente l'organico risulta composto complessivamente da circa 1.000 ispettori, in quanto negli ultimi 5 anni ha subito una forte emorragia valutabile intorno alle 600 unità, senza alcuna sostituzione (blocco del turnover); tale situazione nei prossimi 3 anni, a causa dei pensionamenti anticipati, rischia di collassare definitivamente, lasciando totalmente scoperti diversi territori dai necessari e fisiologici controlli;

la medesima preoccupante situazione riguarda anche i corpi ispettivi dell'INL e dell'INAIL;

considerato che per il personale amministrativo le ultime assunzioni hanno colmato solo in piccola parte i vuoti di organico determinato da un lungo blocco delle assunzioni, tenuto conto che nel breve e medio termine per il personale ispettivo non sono previste assunzioni,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda superare gli attuali vincoli normativi che pongono i lavoratori dell'Istituto in quiescenza obbligatoria al raggiungimento del limite dei 65 anni di età anagrafica e dei 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, permettendo a questi lavoratori di continuare, su base volontaria, di dare un determinante apporto di esperienza e professionalità, svolgendo la propria attività lavorativa fino al compimento dei 67 anni di anzianità anagrafica a prescindere dai vincoli contributivi.

(3-02191)