• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04653 PESCO, LANNUTTI, DI NICOLA, VANIN, CORRADO, ANGRISANI, VACCARO, BOTTO, GALLICCHIO, PAVANELLI, TRENTACOSTE, PRESUTTO, MANTERO, CASTELLONE, MININNO, CAMPAGNA, RICCIARDI, CROATTI, PELLEGRINI...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04653 presentata da DANIELE PESCO
giovedì 17 dicembre 2020, seduta n.284

PESCO, LANNUTTI, DI NICOLA, VANIN, CORRADO, ANGRISANI, VACCARO, BOTTO, GALLICCHIO, PAVANELLI, TRENTACOSTE, PRESUTTO, MANTERO, CASTELLONE, MININNO, CAMPAGNA, RICCIARDI, CROATTI, PELLEGRINI Marco, GAUDIANO, DELL'OLIO, ACCOTO, AIROLA, CASTIELLO, LOREFICE, DE LUCIA, ENDRIZZI, LUPO, MORONESE, SANTILLO, MANTOVANI, L'ABBATE, D'ANGELO, GIROTTO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia. - Premesso che:

dalla pagina social del giornalista Nicola Borzi, si apprende che il 22 aprile 2021, insieme al giornalista Francesco Bonazzi, sarà processato per il reato di violazione di segreto di Stato, in merito ad alcuni articoli usciti nel novembre 2017 su "Il Sole 24-Ore" e "La Verità", relativi alla gestione di conti correnti riconducibili alla "intelligence" italiana, detenuti presso la Banca Popolare di Vicenza e chiusi nel 2014;

nell'atto di sindacato ispettivo 3-03398, presentato alla Camera dei deputati durante la XVII Legislatura, si chiedeva di sapere se rispondessero al vero le notizie riportate negli articoli con riferimento alla tipologia di soggetti che avrebbero beneficiato di versamenti provenienti da tali conti correnti;

il Ministro in indirizzo, nel confermare l'esistenza dei rapporti bancari, non entrò nel merito di quanto riportato dai due giornalisti e richiamato nell'atto parlamentare: "... risultano effettivamente essere stati operanti negli anni riportati, presso l'istituto bancario in questione e Banca Nuova, dallo stesso, successivamente, assorbita, conti correnti degli organismi di informazione per la sicurezza della Repubblica, utilizzati per il pagamento di emolumenti in favore di dipendenti e spese di rappresentanza regolarmente fatturate. Si segnala, comunque, che, trattandosi di materia riguardante la gestione contabile e l'attività degli indicati organismi, connotata la ragione di riservatezza, essa è sottoposta per legge al controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che ha già formulato specifica richiesta al riguardo. In relazione a ciò, acquisiti dalla magistratura procedente gli atti relativi al procedimento in questione, sarà possibile avere un più compiuto quadro informativo sulle vicende riportate dalla stampa, al fine di poter fornire al Comitato parlamentare il richiesto riscontro";

secondo il giornalista, le indagini a loro carico sarebbero state condotte violando decenni di giurisprudenza costante della Corte europea dei diritti dell'uomo, che vieta agli inquirenti di sequestrare ai giornalisti i loro archivi per cercare di risalire alle loro fonti. Indagini che violano i diritti del giornalismo stesso e ledono la libertà di stampa garantita dall'articolo 21 della Costituzione, costituendo esse stesse un avvertimento, una minaccia, rivolta a tutti coloro che esercitano questa professione;

considerato che nel mentre il processo alla libertà di informazione dei due giornalisti viene fissato, di fatto confermando come veritieri i contenuti degli articoli, essendo gli stessi l'oggetto di violazione di segretezza, dopo anni ancora non è stato dato conto al Parlamento e all'opinione pubblica di motivazioni e finalità dei bonifici in favore dei soggetti beneficiari,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga che nel caso di specie siano stati lesi il diritto alla libertà d'informazione e alla tutela del segreto professionale e della riservatezza delle fonti;

se non ritenga opportuno verificare l'eventuale presenza di conflitti di interesse o di irregolarità nel procedimento in capo ai due giornalisti, rei solo di aver esercitato la propria professione.

(4-04653)