• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05187 (5-05187) (Presentata il 16 dicembre 2020)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05187presentato daLUPI Mauriziotesto diGiovedì 17 dicembre 2020, seduta n. 442

   LUPI e MAGI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   dopo le elezioni presidenziali dei 9 agosto 2020, proteste di massa sono scoppiate in tutta la Bielorussia contro le frodi elettorali, riconosciute anche dall'Unione europea e dagli Stati Uniti, che, insieme a molti altri Paesi, non hanno riconosciuto Lukashenko come legittimo presidente;

   la violenta repressione delle proteste ha comportato una serie di gravissime violazioni dei diritti umani che hanno indotto l'Unione europea e gli Stati Uniti a imporre sanzioni;

   secondo alcuni osservatori, i dipendenti del Ministero dell'interno bielorusso marchiano le persone arrestate con diversi colori per definire il tipo di tortura e di maltrattamento a cui saranno sottoposte, comprese le mutilazioni;

   alla fine di novembre 2020 si contavano oltre 25.000 persone imprigionate dalla polizia durante le varie manifestazioni di protesta e 144 prigionieri politici;

   secondo la Commissione internazionale per le indagini sulle torture in Bielorussia, le azioni delle forze dell'ordine hanno portato alla morte di almeno quattro persone, ma altri osservatori parlano di almeno 9 morti, incluso l'artista Roman Bondarenko;

   di solito, dopo alcuni giorni di prigionia e torture, i manifestanti vengono rilasciati in cambio di una dichiarazione di rinuncia «a partecipare alle attività eversive», ma ci sono anche casi in cui i corpi vengono ritrovati nei boschi o spariscono nel nulla;

   dopo oltre 100 giorni di proteste sempre più profughi bielorussi cercano rifugio;

   secondo il Ministero dell'interno bielorusso, dall'inizio dell'autunno 2020, nonostante la chiusura delle frontiere a causa del Coronavirus, circa 10.000 bielorussi si sono trasferiti in Polonia, 3.000 in Ucraina e 500 in Lituania e Lettonia; secondo i dati Belstat, in due mesi sono andate all'estero più persone rispetto all'intero 2019;

   docenti e discenti sono tra i gruppi più colpiti: più di 47 docenti e ricercatori sono stati licenziati, oltre 347 studenti sono stati arrestati e almeno 110 sono stati esclusi dalle Università, mentre circa 191 stanno cercando di lasciare il Paese per continuare a studiare;

   di fronte a violazioni così gravi dei diritti umani appare dunque improcrastinabile un intervento concreto del Governo per sostenere la popolazione bielorussa –:

   quali iniziative intenda adottare il nostro Paese sia ai fini del rilascio di un numero di visti di ingresso per motivi umanitari finalizzati all'ottenimento del permesso di soggiorno per protezione speciale, con garanzia del sostegno al percorso d'integrazione, sia eventualmente al fine di richiamare l'ambasciatore italiano a Minsk come già fatto da altri Paesi.
(5-05187)
(Presentata il 16 dicembre 2020)