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Atto a cui si riferisce:
C.4/02143 (4-02143)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 4 dicembre 2020
nell'allegato B della seduta n. 439
4-02143
presentata da
DI LAURO Carmen

  Risposta. — Come ricordato nell'interrogazione parlamentare in esame, la legge n. 180 del 1978 ha radicalmente modificato il sistema di trattamento della malattia mentale, rendendo l'Italia un Paese pioniere nel riconoscere i diritti del malato, promuovendo la chiusura delle «istituzioni totali», come i manicomi, consentendo lo sviluppo di una rete di servizi integrati, nonché prevedendo il ricovero del paziente solo in caso di acuzie (presso i servizi psichiatrici di diagnosi e cura), servizi che la stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha valutato come un modello di eccellenza internazionale.
  L'organizzazione degli interventi (sanitari e sociosanitari) basati su questa visione è proseguito nell'arco di questi 40 anni ed ha portato, con le leggi n. 9 del 2012 e n. 81 del 2014, anche al superamento, conclusosi nel 2017, degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) su tutto il territorio italiano, per far posto, non solo alle residenze per le misure di sicurezza detentive (Rems), ma soprattutto a percorsi di cura e riabilitazione individuali con misure di sicurezza non detentive.
  Tale azione è stata riconosciuta a livello internazionale come una grande sfida e un passo decisivo nel rispetto dei diritti di tutte le persone con disabilità mentale.
  Per quanto attiene alla questione sollevata, nel far presente che, ad oggi, non sussiste alcuna iniziativa rivolta alla ricostituzione della Consulta nazionale per la salute mentale, si segnala che, con decreto del Ministro della salute in data 24 gennaio 2019, è stato istituito presso questo Ministero un tavolo di lavoro sulla salute mentale della durata di tre anni, con il compito di:

   a) verificare lo stato di implementazione delle linee guida o dei documenti scientifici, ivi compresi gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni e di Conferenza unificata in attuazione del piano di azioni nazionale per la salute mentale;

   b) verificare l'appropriatezza dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati dai servizi territoriali e dai servizi psichiatrici di diagnosi e cura;

   c) approfondire, alla luce dei dati del «sistema informativo salute mentale», l'esistenza di eventuali criticità nei servizi territoriali, ed elaborare proposte per il loro superamento e per l'ottimizzazione della rete dei servizi, attraverso il loro potenziamento;

   d) proporre azioni operative e normative per favorire l'attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei trattamenti sanitari obbligatori (Tso) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica.
   In data 17 giugno 2019 è stato costituito, in seno al tavolo di lavoro, il gruppo di lavoro, composto da rappresentanti del Ministero della salute, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, della Conferenza delle regioni e delle province autonome, dell'istituto superiore di sanità, delle società scientifiche più rappresentative, degli ordini professionali, delle principali associazioni nazionali e delle federazioni nazionali delle categorie professionali coinvolte, nei dipartimenti di salute mentale, nel processo di presa in carico dei pazienti affetti da disturbi mentali di ogni fascia di età, nonché delle associazioni dei familiari di valenza nazionale.
   Il tavolo di lavoro si è insediato il 26 giugno 2019: nel corso del periodo di attività, in particolare, il tavolo ha elaborato una serie di proposte concernenti le aree critiche relative alle tematiche della salute mentale.
   Tali proposte sono state sottoposte all'attenzione del Ministro della salute il 26 giugno 2020, e sono state condivise ed approvate dal Ministro il 28 luglio 2020.
   Segnalo inoltre che, in seguito alle problematiche derivanti dall'emergenza pandemica da coronavirus Sars-CoV-2, il Tavolo di lavoro ha prodotto il documento «COVID-19: indicazioni emergenziali per le attività assistenziali e le misure di prevenzione e controllo nei dipartimenti di salute mentale e nei servizi di neuropsichiatria infantile dell'infanzia e dell'adolescenza».
   Il Ministero della salute ha dato a questo documento la massima diffusione presso i servizi dedicati ed i soggetti interessati, tramite la circolare n. 14314 del 23 aprile 2020, recante il medesimo titolo del documento.
La Sottosegretaria di Stato per la salute: Sandra Zampa.